Il responsabile del mercato europeo Pietro Gorlier ha avanzato la richiesta in un’audizione alla Commissione Industria del Senato

Tutto il mondo dell’auto chiede al Governo di varare nuovi incentivi per l’acquisto di modelli nuovi e meno inquinanti e al coro si unisce anche FCA che, per bocca del proprio responsabile del mercato europeo Pietro Gorlier, ha chiesto in audizione alla Commissione Industria del Senato di estendere l’ecobonus anche ai veicoli mild hybrid.

Per rilanciare il settore bisogna ampliare gli incentivi all'ibrido leggero per rimettere in moto tutta la filiera e smaltire i veicoli in stock fermi presso i concessionari.

Incentivi, ma occhio al prezzo

Nel suo intervento il manager italiano ha sottolineato quindi, ancora una volta, la necessità di rinnovare il parco auto circolante con modelli più efficienti e meno inquinanti. Una richiesta avanzata da più parti, con l’aggiunta di non limitarsi ad incentivare auto ibride plug-in (attualmente le uniche per le quali si può ottenere l’ecobonus) arrivando ad incorporare full hybrid (attualmente escluse) e modelli con classici motori endotermici.

Fiat Panda Hybrid
Fiat 500 mild hybrid

La richiesta di Gorlier chiede di alzare il limite delle emissioni, comprendendo anche modelli mild hybrid con valori compresi tra 61 e 95 g/km, ma non solo. Secondo il numero uno della divisione europea di FCA infatti bisognerebbe mettere un tetto massimo al costo dell’auto, così da incentivare seriamente chi non avrebbe intenzione di cambiare auto.

Sostenere l’elettrico

Nel suo intervento Gorlier ha parlato anche della mobilità di domani, con i veicoli elettrici destinati a comporre l’80% circa delle immatricolazioni per la fine di questo decennio.

Per sostenere questa crescita serviranno in Italia 170.000 punti di ricarica, mentre oggi ce ne sono 10.000: bisogna accelerare questo processo, altrimenti ci sarà una barriera alle vendite di elettriche con effetto negativo per i costruttori che non riusciranno a venderle, per le emissioni che non si abbasseranno e perché i target europei non potranno essere raggiunti.

Un tema, quello della mobilità elettrica e della mancanza di infrastrutture adeguate, toccato anche relativamente al costo dell’energia, troppo alto in Italia rispetto al resto d’Europa. Ne parliamo in maniera più approfondita su InsideEVs.it.