Volvo, Lamborghini con Zagato e Pininfarina popolano la raccolta di oggi su auto che sembrano arrivare da altri pianeti

Il mondo dell'auto spesso e volentieri prende spunto da altri campi per sviluppare idee da applicare ai modelli su quattro ruote e quelli che abbiamo scelto per l'appuntamento odierno di Stranger Cars hanno una forte connotazione in questo senso. 

Case diverse (non solo) e anche distanti tra loro, se vogliamo, ma che hanno pensato di rivisitare gli abitacoli in salsa aeronautica, unendo tetto e parabrezza, per creare un cupolino che ricorda molto gli aerei da caccia. 

Le protagoniste 

Si parte con uno degli ultimi concept della casa svedese Saab. La Aero X è stata una degli ultimi progetti sviluppati e prefigurava alcune soluzioni tecnica che il brand avrebbe introdotto sugli esemplari di produzione. Il motore a 6 cilindri bastava per liquidare lo 0-100 km/h in meno di 5 secondi e la valocità massima toccava i 250 km/h

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La Lamborghini Raptor vede la partnership con Zagato per la creazione di un concept che avrebbe dovuto ispirare le linee delle sportive che sarebbero arrivate da lì a poco. La base era quella della Diablo, ma con l'uso esteso della fibra di carbonio il peso scendeva di 300 kg. Questo bastava far facilitare il lavoro dei 500 CV che le ragalavano prestazioni esagerate. 

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Nel 1970 Ferrari commissiona a Pininfarina lo studio di soluzioni tecniche avanzate per le sue sportivedi, ma quello che nasce porta con sé soluzioni considerate troppo avveniristiche per l'epoca; nello specifico, non è dotato di portiere ma tutto il parabrezza e la parte anteriore del tetto e dei finestrini viene spostata manualmente in avanti, in modo da permetterne l'ingresso.  

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