Uno studio ne evidenzia molti aspetti positivi, con forte attrattività verso le aziende. Inclusa Porsche

La A35, meglio conosciuta come Brebemi, collega Milano a Brescia passando a sud della A4. L’autostrada corre per 62,1 km ed è stata realizzata proprio per decongestionare il crescente traffico sulla già esistente Torino-Venezia. Inaugurata ufficialmente il 23 luglio del 2014, la A35 è stata criticata a più riprese, per gli ingenti investimenti sostenuti nella realizzazione e per lo scarso traffico che ne ha caratterizzato i primi anni di vita.

Però, con il tempo, la Brebemi è cresciuta e oggi uno studio - condotta da Agici Finanza d'Impresa, società di ricerca e consulenza specializzata nel settore delle utilities, delle rinnovabili, delle infrastrutture e dell'efficienza energetica. - ne fotografa l’impatto sul territorio.

Beneficio economico milionario

Prima di tutto, la A35 ha portato benefici economici calcolati, dal 2014 ad oggi, in 776 milioni di euro. La riduzione del traffico sia dalla A4 sia dalle vie di comunicazioni secondarie della zona ha reso lo scorrimento dei veicoli più fluido, portando ad un risparmio di tempi e di carburante.

Nello specifico, solo nell’ultimo anno sono state risparmiate 3,6 milioni di ore e si sono potuti ridurre i consumi complessivi di 7,2 milioni di litri di carburante. Questo ha avuto come conseguenza un risparmio di 35.300 tonnellate di CO2 nel solo 2019.

Più occupazione e crescita del territorio

L’arrivo della A35 ha portato anche benefici indiretti. Prima di tutto ha portato l’arrivo di 22 nuovi insediamenti da parte di grandi realtà produttive. Questo aspetto, da solo, ha generato un investimento complessivo di un miliardo di euro. Solo nel 2019 sono stati quattro gli insediamenti con 120 milioni di euro investiti.

Tra i player che si sono insediati nei pressi della Brebemi si contano colossi della logistica come Dhl, della distribuzione, con Amazon, e della vendita al dettaglio come Esselunga, MD e Simply-Auchan. Si calcola che i comuni della zona abbiano potuto beneficiare di 26,7 milioni tra oneri di urbanizzazione, IMU e altri proventi.

A questo si aggiungono, oltre ai benefici anche per le aziende già esistenti, che hanno tratto benefici dalla migliore viabilità, una crescita occupazionale consistente e costante, dal 2014 in avanti, su tutte le province attraversate.

In particolare, Brescia e Bergamo hanno fatto registrare un +7%, percentuale che si traduce in +13.997 posti di lavoro a Brescia e +13.510 posti di lavoro a Bergamo. A questo si aggiunge anche la crescita del mercato immobiliare residenziale, che in 5 anni ha visto un incremento dei prezzi di circa il 5%.

La volontà di proiettarsi verso il futuro

La A35 guarda anche al domani. Lo fa con un occhio di riguardo verso la mobilità green, con sconti e promozioni verso le auto elettriche, ma giocherà anche un ruolo fondamentale per il rilancio del sistema economico della Lombardia post-Covid.

Lo spiega lo stesso governatore della Lombardia Attilio Fontana: “La A35 non ha solo in grande merito di accelerare la circolazione di merci e persone, a tutto vantaggio della ripresa delle attività lavorative, ma è un importante strumento per la diffusione del turismo, capace di rendere più facilmente raggiungibili zone che possono attrarre nuovi visitatori sul territorio regionale. E questo è ancor più utile in un momento come questo in cui bisogna rimettersi in moto velocemente”.

L’arrivo del Porsche Experience Center

Tra le aziende che hanno deciso di sfruttare le opportunità offerte dalla Brebemi c’è anche Porsche Italia, che ha deciso di destinare un investimento di 26 milioni di euro per la realizzazione di un Porsche Experience Center presso l’autodromo di Franciacorta.

Porsche Experience Center di Franciacorta

Si tratta dell’ottavo Experience Center della Casa di Stoccarda e quando entrerà in funzione, nella primavera del 2021, sarà il più grande al mondo.

Attività anche per concessionarie e altre Case

È lo stesso Pietro Innocenti, presidente di Porsche Italia, a spiegare i motivi per cui il nuovo Experience Center Porsche nascerà proprio presso il circuito di Castrezzato: “L’Italia è il terzo mercato europeo per Porsche dopo Germania e UK.

E sono più di 60 le aziende italiane che lavorano per Porsche, con Brembo e Magneti Marelli in testa. Sono dislocate principalmente nel Nord Italia, come la maggior parte dei clienti del nostro mercato. Si calcola che il 70% del mercato potenziale italiano sia a 2 ore di auto dall’autodromo e questo, oltre che per la presenza di una serie di aeroporti, anche per la A35”.

L’impianto sarà utilizzato sia come Customer Center, con la possibilità di coinvolgere clienti e potenziali clienti in attività in circuito, ma anche con congressi, corsi di formazione, simulatori di guida e altre attività che permetteranno di entrare in contatto con il brand.

Porsche Experience Center di Franciacorta

Sarà dotato anche di una pista per kart elettrici e avrà un occhio di riguardo verso la mobilità elettrica, con colonnine di ricarica rapida. Sarà usato anche dalle concessionarie e da altre aziende che realizzeranno eventi incentive (convention e congressi). Sarà aperto anche ad altri marchi per presentazioni di prodotto, come accade per altre strutture, come l’anello di Nardò, rilevato da Porsche Italia nel 2012.