Il servizio fotografico esclusivo mette a confronto passato e presente

Alzi la mano chi non conosce la Lotus Esprit S1 di 007, la supercar capace di trasformarsi in un sottomarino. Sarete sicuramente in pochi. La prima volta che comparve sul grande schermo era il 7 luglio 1977, data di uscita del film "007 – La spia che mi amava", la decima pellicola con protagonista James Bond. 

Oggi, dopo 43 anni, la nuova Evija EV non poteva che posare con lei. Un'autentica icona, nella storia del cinema e dell'automobile.

43 anni e tanta differenza, forse

Vedendole vicine i progressi tecnologici di tutti questi anni sono evidenti, mentre lo stile è concettualmente simile e fedele alla firma di Giorgetto Giugiaro (forme rielaborate da Russell Carr).

La S1 fu ai suoi tempi una grande novità, al Salone di Parigi del 1975 una testata specializzata inglese scrisse che si trattava della "più eccitante e stimolante vettura sportiva inglese dai tempi della Jaguar E-Type".

Museo dell'Automotive di Petersen Lotus Evija

La nuova Evija EV non vuole essere da meno e per la casa inglese rappresenta un punto di svolta verso l'elettrificazione. Con i suoi 2000 CV ed un tempo di scatto da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi è una delle hypercar più eccitanti del panorama attuale, con una velocità massima di 340 km/h ed un’autonomia stimata sui 400 km.

 

Per pochi, in tutti i sensi

Non ci sono dubbi che Lotus abbia realizzato un modello esclusivo. Parla chiaro anche il listino, con un prezzo base di 1,5 milioni di euro e un tetto massimo di 2 milioni di euro. La clientela comunque resta selezionata, le unità prodotte saranno appena 130.

Fotogallery: Lotus Evija e Lotus Esprit S1