Primi effetti dei bonus statali, ma i mercati principali soffrono. Solo Volvo col segno più

Se maggio è stato il mese delle vendite auto dimezzate in Europa dopo il lockdown da Coronavirus, giugno 2020 sarà ricordato per l'arrivo degli incentivi statali francesi che riescono a contenere il crollo e a riavvicinarsi ai numeri del 2019.

Il calo del 24,1%, dato da 1.131.843 immatricolazioni contro 1.491.465 dello scorso anno (EU + EFTA + UK) è sempre pesante nei principali mercati e dimostra come la domanda tenda a rimanere debole in assenza di incentivi all'acquisto di auto nuove. Nei primi sei mesi del 2020 il mercato auto Europa continua a segnare un preoccupante -39,5%.

Grandi mercati in sofferenza, soprattutto la Spagna

Osservando le vendite di giugno dei mercati più importanti troviamo come unico dato positivo solo quello della Francia, un debole ma incoraggiante +1,2% ottenuto proprio grazie agli incentivi statali fino a 12.000 euro.

In attesa di sconti simili (qui il panorama europeo) la Germania continua a soffrire con immatricolazioni di giugno al ‐32,3%, così come la Spagna a quota ‐36,7%. Poco meglio va in Italia dove il mercato del nuovo segna un ‐23,1%. Vendite ridotte di un terzo anche nel Regno Unito (-34,9%), con il Portogallo che segna il crollo più pesante al ‐56,2%.

Vendite ridotte quasi per tutti

La contrazione nel numero delle immatricolazioni, anche se ovviamente meno pesante che nei mesi di aprile e maggio in pieno lockdown, interessa praticamente tutti i gruppi auto. Unica eccezione quella di Volvo che registra un fragile +0,2%.

Gruppo Giugno 2020 Giugno 2019 Variazione %
Gruppo Volkswagen 272.316 367.652 -25,9%
Gruppo PSA 167.614 238.141 -29,6%
Gruppo Renault 156.328 186.666 -16,3%
Gruppo BMW 74.201 100.662 -26,3%
Gruppo Hyundai 69.978 95.468 -26,7%
Gruppo Daimler 67.253 83.205 -19,2%
Gruppo FCA 64.927 90.469 -28,2%
Gruppo Toyota  64.479 74.547 -13,5%
Ford 63.586 85.035 -25,2%
Volvo 29.552 29.486 +0,2%
Gruppo Nissan 24.191 34.529 -29,9%
Mazda 11.986 21.613 -44,5%
Jaguar Land Rover 11.371 19.936 -43,0%
Mitsubishi 10.642 13.631 -21,9%
Honda 6.370 9.925 -35,8%

Per il resto troviamo il -25,9% di Volkswagen e il -29,6% di PSA, restando fra i due gruppi più forti in Europa, con Renault che limita i danni e sfrutta i bonus statali per ottenere un -16,3% ed FCA che tocca il ‐28,2%.

Le cadute più pesanti, pur con numeri di vendita inferiori ai gruppi già citati, sono quelle di Mazda (‐44,5%) e Jaguar Land Rover (-43,0%).