Una storia che, a differenza di quella Ferrari, non fa rima con continuità

Nel 1914 Alfieri Maserati fonda a Bologna la “Società anonima officine Alfieri Maserati”, un’officina per l’elaborazione di vetture dell’Isotta Fraschini. La guerra costringe lui e il fratello ad allontanarsi dalle attività fino al 1918.

Dal 1919, cominciano a lavorare con costanza e nel 1926 parte la produzione di auto da corsa. Di fatto all'inzio si trattava di un'officina che si occupava dei veicoli di altri costruttori o privati. 

Un piccolo ripasso

Negli Anni '30 arrivano i primi problemi. Alfieri, la colonna portante dell'azienda viene a mancare nel 1932. Restano i tre fratelli Ettore Ernesto e Bindo, i quali sono molto validi come ingegneri e tecnici, ma non hanno l'ottica imprenditoriale che serve per portare avanti l'attività. In particolare non riescono a rientrare dei costi molto alti che le corse comportano e manca ancora un po' prima che si comincino a vedre le prime auto prodotte per il pubblico

Maserati

Nel 1937 cedono tutto alla faglia Orsi di Modena, firmando un contratto in base al quale sarebbero rimasti in Maserati per i successivi 10 anni. Dopo 2 anni l'azienda si trasferisce da Bologna a Modena, ma alla fine di questo periodo, grazie all'ottimo lavoro degli Orsi quanto a conduzione, non decidono di tornare a Bologna. 

Maserati

Altri guai arrivano nel 1957, dopo il rovesciamento del governo in Argentina del generale Peron, amico di Fanjo che precedentemente aveva fatto da tramite per alcune commesse non direttamente legate al campo auto, ma nelle quali figurava Maserati. La situazione diventa difficile da gestire e proprio nell'anno in cui la squadra corse del Marchio regala al pilota argentino il suo quinto titolo mondiale con la 250 F, la Maserati è costretta a chiudere i battenti. 

Maserati

Negli Anni '60 la famiglia Orsi riesce a risollevare la situazione, ma nel 1970 è necessario l'ingresso di Alejandro de Tomaso, famoso per la Pantera, per cercare di risollevare le sorti dell'azienda. Con lui nascerà la Biturbo. Si tratta di un'auto che ha quasi affossato la casa del Tridente, ma più semplicemente è stata un'intuizione arrivata troppo presto. Ma questa è un'altra storia.

Chi è Luca Dal Monte

Nato a Cremona, giornalista, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione Ferrari negli Stati Uniti e, successivamente, direttore della comunicazione di Maserati dal 2005 al 2015. Luca Dal Monte è autore, tra le altre opere, di La Scuderia (2009), Ferrari Rex - Biografia di un grande uomo del Novecento (2016) e de La Congiura degli innocenti (2019).