Ancora una volta una V10 di Sant’Agata presta servizio come Follow Me Car all’aeroporto di Bologna

“Welcome to Bologna, welcome to Italy”. È questa la scritta che percorre in diagonale la fiancata della speciale Lamborghini Huracan Evo atterrata lo scorso 25 giugno all’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna in veste di Follow Me Car.

Un ruolo al quale la V10 di Sant’Agata è ormai abituata da tempo e che svolge ininterrottamente da anni, in differenti versioni e con livree di volta in volta sempre diverse e particolari.

Bandiera velocissima

Livrea creata dal centro stile Lamborghini e che questa volta sfoggia i colori della bandiera italiana, con la parte posteriore caratterizzata da un motivo a scacchi, tipico delle vetture “Follow Me” e richiamo al mondo delle corse. Corse che la speciale Lamborghini Huracan Evo lascia da parte per concentrarsi sul “guidare” gli aerei quando questi eseguono manovra a terra.

Lamborghini Huracan Evo Aeroporto Bologna aereo

Si tratta come detto di una tradizione ormai consolidata e che vede da anni la Casa di Sant’Agata impegnata in questo tipo di operazioni, sempre con le proprie vetture mosse dal motore V10. Huracan di vario genere – fino a qualche settimana fa il compito di Follow Me Car spettava a una versione a trazione posteriore – che suggellano il particolare legame tra l’aeroporto bolognese e la Casa di Sant’Agata.

La Lambo dei record

Nata nel 2014 la Huracan rappresenta la Lamborghini più venduta di tutti i tempi, con più di 14.000 unità prodotte tra prima generazione e Huracan Evo, presentata nel 2019 e mossa sempre dal classico V10. Un record però destinato ad essere superato tra pochi mesi dalla Urus, il primo SUV di Sant’Agata, venduto in 10.000 unità in appena 2 anni.