Bocciato al terzo anno dell'istituto tecnico, Enzo stupisce non solo con il volante, ma anche con carta e penna

Enzo Ferrari, da giovane, desiderava di diventare un giorno un pilota automobilistico, un giornalista o un tenore.

Per l'ultima strada non c'è stato niente da fare e si è rivelata fin da subito un vicolo cieco mentre la prima, come tutti sappiamo, l'ha visto trionfante negli anni '20. Per quanto riguarda il giornalismo, Ferrari ha avuto la sua occasione lavorando per un periodo per un quotidiano di Modena come cronista sportivo. 

Tra scritti e scrittori

A Ferrari piaceva molto scrivere, e nessuno leggendo i suoi scritti avrebbe mai pensato che i suoi studi si fossero conclusi già al terzo anno di superiori, per giunta a seguito di una bocciatura. Anche nella sua corrispondenze private era sempre attento alla grammatica e all'uso del congiuntivo, e proprio questa passione per la penna lo fece cedere alle lusinghe che all'inizio degli Anni '90 cominciarono a fioccare da più parti. 

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Nel 1961, Fiamma Breschi comincia a raccogliere le memorie del Drake, ma di lì a poco Ferrari si rende conto di aver bisogno di un professionista. Il suo ghost writer diventò così un giornalista torinese, Gianpaolo Ormezzano, che passerà con lui qualche tempo prima di passare il testimone a Bruno Roghi

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Da questa "collaborazione" nascerà il libro Le Mie Gioie Terribili, non una reinterpretazione delle parole del Drake ma un vero e proprio flusso di coscienza che aveva solo bisogno di essere impaginato e completato di punteggiatura. Non sappiamo però se quanto raccontato nel libro sia effettivamente realtà o un qualcosa di adattato, come spesso succede nelle biografie. 

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Nel 1970 esce Le Briglie del Successo, edito in sole 2.000 copie, libro che ricalca le tematiche viste nel primo con la sola aggiunta della storia relativa all'acquisizione di Fiat. Stessa cosa accade con Ferrari 80, dove viene rivista la copertina e si aggiungono i fatti relativi alla morte della moglie. 

Chi è Luca Dal Monte

Nato a Cremona, giornalista, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione Ferrari negli Stati Uniti e, successivamente, direttore della comunicazione di Maserati dal 2005 al 2015. Luca Dal Monte è autore, tra le altre opere, di La Scuderia (2009), Ferrari Rex - Biografia di un grande uomo del Novecento (2016) e de La Congiura degli innocenti (2019).