In alcuni paesi europei non solo è vietato usarle, ma addirittura possederle

Col passare degli anni, le videocamere montate all'interno dell'auto - cosiddette Dashcam - hanno preso sempre più piede: dopotutto è sempre bello registrare un viaggio e conservarlo in video, ma possono anche rivelarsi fondamentali come prove in caso di incidenti.

Eppure, in alcuni Paesi dell'Europa vigono leggi anche molto severe sull'uso e sul possesso di questi accessori. Ecco quindi, grazie a una ricerca elaborata da Skoda, una lista in ordine alfabetico di quali Stati hanno limitazioni sulle dashcam, così da evitare brutte sorprese in viaggio.

Austria

In Austria le regole sulle dashcam non sono chiare. In verità, non è passato molto tempo da quando anche solo possederne una era vietato.

Oggi, invece, ogni singola telecamera fissa che riprende spazi pubblici deve essere registrata alle autorità, ma l'ÖAMTC Automobil Club austriaco sostiene che questo non valga per le dashcam: ciò significa che si possono utilizzare.

Attenzione, però, perché il video non va pubblicato: è illegale qualsiasi registrazione in cui si possano identificare persone o numeri di targa, con una sanzione fino a 10.000 euro.

Belgio

I filmati delle dashcam registrati in Belgio sono destinati al solo scopo privato, e la loro pubblicazione è sempre vietata (anche oscurando volti e targhe).

Le registrazioni possono essere utilizzate come prova se necessario, ma è necessario prima informare tutte le parti interessate.

Francia

Innanzitutto, secondo le leggi francesi, la dashcam non deve ostruire la visuale del guidatore, ma questo è condiviso con molti altri Paesi. La vera differenza sta nel caso in cui si debba usare il filmato come prova: qui va consegnato il tutto alla Polizia, senza maneggiarlo per oscurare né volti né targhe.

Germania

Le limitazioni sulle dashcam in Germania sono poche, ma ben definite: in caso di pubblicazione - magari di un video mentre si sfreccia sulle Autobahn - è necessario oscurare volti e targhe delle auto.

Grecia

La legge non è molto chiara per la Grecia: i filmati possono essere registrati a uso personale, ma la loro pubblicazione è illegale. Possono essere usati come prova, invece, solo in caso si sia accusati di un qualche crimine.

Lussemburgo

Quando si entra in Lussemburgo, è molto importante rimuovere la dashcam dal cruscotto: è concesso possederla, ma non usarla (utile, quindi, se il transito in Lussemburgo è solo "di passaggio").

Polonia

Non ci sono molte informazioni per le leggi della Polonia. La dashcam è utilizzabile ma, come molti altri Paesi, in caso di pubblicazione vanno oscurate le targhe delle auto e i volti delle persone.

Portogallo

L'approccio del Portogallo alle dashcam è quello più severo della lista: non è nemmeno permesso possederne una. Potrebbe essere un bel problema se, dopo avervi fermato, la Polizia dovesse trovare una videocamera da cruscotto anche solo sul sedile, nel vano portaoggetti o nel baule.

Non è chiaro, quindi, come dovrebbe comportarsi chi fosse diretto verso la Spagna - dove non ci sono limitazioni - se l'unico itinerario possibile fosse attraverso il Portogallo.

Slovacchia

L'uso delle dashcam è consentito in Slovacchia per motivi personali e probatori, mentre per la pubblicazione è necessario oscurare volti e targhe.

Se la Polizia dovesse fermarvi, potrebbe anche verificare che la videocamera non ostacoli la visuale del guidatore.

Svizzera

In Svizzera è tutto molto complicato. L'uso delle dashcam non è proibito, ma ci sono diverse condizioni e limitazioni: in primo luogo è necessario avere un motivo legittimo per filmare (non è consentito registrare solo per il gusto di farlo o per documentare un viaggio).

La seconda condizione è che tutte le persone riprese in video devono sapere che li si sta registrando, il che non è realisticamente possibile.

Terza condizione, la proporzionalità: si possono filmare solo alcuni eventi importanti, non decine o addirittura centinaia di km di guida "normale". Bisognerebbe, quindi, accenderla subito prima del verificarsi di un incidente.

Insomma, a nostro avviso, è molto più comodo lasciare la dashcam a casa se la meta designata è la Svizzera.

Ucraina

Molto probabilmente, la maggior parte di voi avrà visto video online di persone che saltano apposta sul cofano delle auto in arrivo - di solito su un attraversamento pedonale - rompendo il parabrezza e, spesso, facendosi anche del male.

Si tratta di una frode assicurativa piuttosto comune in Ucraina, quindi una dashcam potrebbe rivelarsi fondamentale in questo Paese come prova della propria innocenza. Anche qui, però, volti e numeri di targa vanno oscurati prima della pubblicazione.

Ungheria

Le regole in Ungheria sono piuttosto strane: in sostanza, si può usare una dashcam per "scopi personali", ma non c'è una definizione vera e propria di cosa significhi.

Le riprese devono essere a bassa risoluzione e con un livello basso di frame rate, e bisogna assicurarsi che vengano cancellate entro cinque giorni lavorativi.

A nostro avviso, invece di perdere tempo a cambiare le varie impostazioni della videocamera al confine e ricordarsi poi di cancellare le riprese cinque giorni dopo, tanto vale rimuovere direttamente la dashcam.

I Paesi senza restrizioni

È interessante notare che l'Italia non rientra nella lista, così come ad esempio la Russia, da cui arrivano molti dei filmati - solitamente bizzarri a dir poco - che vediamo in rete.

Entrambi fanno parte di quei paesi che non prevedono regole specifiche sull'uso delle dashcam, se non quello di non ostacolare la visuale del guidatore. Ecco la lista completa di questi paesi:

  • Albania
  • Bielorussia
  • Bosnia e Erzegovina
  • Bulgaria
  • Croazia
  • Danimarca
  • Estonia
  • Finlandia
  • Georgia
  • Irlanda
  • Islanda
  • Italia
  • Lettonia
  • Lituania
  • Macedonia
  • Malta
  • Moldavia
  • Montenegro
  • Norvegia
  • Paesi Bassi
  • Regno Unito
  • Repubblica Ceca
  • Romania
  • Russia
  • Serbia
  • Slovenia
  • Spagna
  • Svezia
  • Turchia