Dal 1976 fino al 1998 ha guidato il gruppo italiano ed è stato anche uno tra i più stretti collaboratori di Gianni Agnelli

Cesare Romiti, storico ad della Fiat, è morto oggi all’età di 97 anni. In lui troviamo una delle figure che più di altre hanno segnato la storia della Casa italiana, oltre a una lunga stagione dell’industria nazionale,

Nasce a Roma nel 1923 e si laurea in economia nel 1945. Approda in Fiat come amministratore delegato nel 1976 e ricopre il ruolo di presidente dal 1996 al 1998, raccogliendo l'eredità di Giovanni Agnelli (Al suo posto Paolo Cantarella fino al 2002). Tante le storie da raccontare, ma noi ci soffermiamo su quelle auto che, nate con lui, sono rimaste celebri nella nostra tradizione motoristica.

Il 1980 e la Fiat Uno

A soli quattro anni dall'arrivo nel gruppo Romiti si trova davanti a uno dei lanci più importanti del secolo per la Casa torinese. A Cape Canaveral, infatti, viene presentata la nuova Fiat Uno. La sua nascita, però, avviene in un momento difficile.

Fotogallery: Fiat Uno, le foto storiche

Nell'ottobre 1980, infatti, dopo 35 giorni di scioperi, 40 mila dipendenti della Fiat scendono in piazza contro il sindacato e Romiti sarà costretto a siglare un accordo che prevede una pesante riorganizzazione. 

Il successo 

La Uno non è l'unico modello "azzeccato", in quegli anni arrivano anche altri modelli all'interno del gruppo che riscuotono molto successo. In prima linea ci sono la Thema, la Y10 e la Croma. Le vendite vanno così bene che nel 1987 la Fiat ha un fatturato che tocca i 40.000 miliardi di lire.

In questo frangente non bisogna dimenticare il lavoro fatto da Vittorio Ghidella, il responsabile del settore auto. Altri due anni e nel 1989 gli utili netti toccano i 3.300 miliardi di lire, rappresentando l'85% del settore auto in Italia.

Fotogallery: Le auto dell'Era Romiti

Modelli che ricordiamo tutti

Sotto la sua egida sono nati alcune delle auto più di successo nella storia del brand, capaci di tenere vivo e fiorente un gruppo industriale da oltre 150.000 impiegati. 

  • Panda: La prima generazione fu presentata in anteprima al Presidente della Repubblica Sandro Pertini al Quirinale. Firmata da Giorgetto Giugiaro era lunga 3. 38 m. Cristalli piatti per abbattere i costi e soluzioni intelligenti, come l’incavo nelle portiere che sostituiva le tradizionali maniglie.Nel 1983 uscì la versione 4x4.
  • Croma: Nel 1985 nasce la nuova ammiraglia Croma, creata da Giorgetto Giugiaro, che sostituì la Argenta ed era frutto della collaborazione tra le aziende del gruppo e la SAAB.
  • Tipo: Arrivata sul mercato nel 1988, è il modello che sostituì, nel campo delle berline a 2 volumi di media cilindrata, la Fiat Ritmo e venne eletta Auto dell’anno 1989, per la linea moderna e i contenuti innovativi. Non mancarono,poi, molti restyling.
  • Cinquecento: Il 1991 vede come novità di spicco la Fiat Cinquecento, citycar che sostituì la 126. È un’auto squadrata, pratica e le vendite sono buone, ma non entra nel cuore degli italiani come la progenitrice spirituale.
  • Punto: Nasce nel 1993 e dopo due anni è premiata come Auto dell’anno per il suo design innovativo. Con le sue tre generazioni, la Punto è stata l’auto più popolare d’Italia dagli Anni ‘90 al 2018 quando è uscita di produzione nello stabilimento di Melfi.
  • Palio: Nel 1996 debutta in Brasile la Palio, prima world-car destinata ai mercati di tutto il mondo. Caratterizzata da linee semplici, da motori robusti e da interni spaziosi, venne prodotta in molte versioni: berlina 3 o 5 porte, giardinetta, tre volumi e anche pick-up.
  • Multipla: Ultima perla (per quanto non apprezzata esteticamente) dell'egida Romiti. Lanciata nel 1998, era disponibile con motorizzazioni benzina, diesel, metano, bifuel benzina-metano e bifuel benzina-GPL.