Garmin Catalyst permette di migliorarsi per cercare il miglior tempo sul giro

Oggi correre in pista è relativamente facile. Basta pagare una sessione di giri liberi durante un track day e il gioco è fatto. Ma andare davvero forte tra i cordoli... beh, questo è tutto un altro discorso. Non basta premere a fondo il piede destro sul pedale dell’acceleratore per fare il “tempone”. I giri veloci nascono dalla combinazione perfetta di traiettoria, velocità e punti di frenata. Ma amalgamare questi tre elementi in un giro è tutt’altro che semplice.

Per imparare a guidare esistono corsi di vario genere, ma se si vuole andare oltre le lezioni teoriche e pratiche di un corso di guida, Garmin offre una soluzione appositamente studiata per gli amanti della guida in pista. Si chiama Catalyst ed è un inedito istruttore di guida virtuale, capace di analizzare lo stile di guida di chi è al volante, fornendo consigli e istruzioni per migliorarsi giro dopo giro.

Tutto sotto controllo

Questo è possibile grazie ad un software particolarmente evoluto che attraverso una telecamera, una serie di sensori inerziali e un sensore GPS molto preciso è in grado di capire tutto quello che sta facendo il pilota e la vettura in qualsiasi momento.

Fotogallery: Garmin Catalyst

Il sistema è in grado di riconoscere tutti i circuiti del mondo, ma è comunque possibile aggiungerne di nuovi in qualsiasi momento.

Questi sono stati mappati al millimetro da Garmin e caricati sul Catalyst. Una volta sulla linea di partenza sarà sufficiente selezionare il circuito e la vettura con la quale si sta per girare e partire.

Obiettivo “best lap”

Con questi dati il sistema di Garmin è in grado di stimare un tempo sul giro di riferimento, dando al guidatore suggerimenti utili ad avvicinarsi quanto più possibile a quel tempo. Di solito stima di questo “hot lap” viene realizzata dividendo il giro in segmenti e sommando il tempo migliore registrato in ognuno di questi.

Ma questo non sempre corrisponde alla verità, poiché il punto finale di un segmento non è detto che coincida con il punto di inizio del miglior segmento successivo. Garmin, attraverso la funzione True Optimal Lap, raccoglie le metriche della corsa e identifica i punti in cui i segmenti possono essere uniti senza soluzione di continuità per creare il giro di pista più veloce.

In questo modo si ottiene un “best time” ipotetico sulla base delle traiettorie effettivamente percorse, fornendo al contempo i tempi verosimilmente raggiungibili.

Con un coach in macchina

Attraverso una voce registrata, inoltre, il sistema può dare consigli in tempo reale al conducente sulla base del giro che ha appena compiuto. Ad esempio, se il giro precedente abbiamo staccato troppo presto prima di una curva, la voce del sistema ci suggerirà con il dovuto preavviso di ritardare un po’ la frenata.

Vista la grande precisione del posizionamento GPS, il sistema è anche in grado di suggerire come e di quanto correggere una traiettoria, per permettere di limare decimi preziosi. Del resto, una traiettoria corretta è in grado di fare la differenza tra un giro buono e uno ottimo.

Telemetria facile e intuitiva

Ma il lavoro, naturalmente, non finisce quando si rientra in corsia box. Tutti i dati raccolti dal sistema, infatti, vengono tenuti in memoria e possono essere consultati anche tramite app sul proprio cellulare. Oltre a rivedere le registrazioni video dei propri giri, è possibile analizzare la telemetria di tutto il giro oppure di un segmento del circuito o ancora di una singola curva.

Tra i dati registrati troviamo la velocità di ingresso in curva, di percorrenza e di uscita e ancora la forza G in tutti e tre questi momenti o i punti di staccata. È poi possibile confrontare i dati con altri giri compiuti nel corso della stessa o di altre sessioni di guida. Garmin Catalyst è già in vendita a un prezzo di 999,99 euro.