La parola d’ordine è abbattimento costi, da qui la decisione di delegare ogni aspetto alla Losanga

È stato presentato solo qualche mese fa il “Piano di trasformazione” di Nissan, col quale la Casa giapponese cerca di uscire dalla crisi dovuta alla pandemia da coronavirus. Una trasformazione composta da taglio di modelli e fabbriche. E non solo.

Stando a quanto riferito da Ashwani Gupta, COO di Nissan, durante un’intervista rilasciata al quotidiano Le Monde infatti, la Casa giapponese affiderà ingegnerizzazione e produzione della nuova generazione (la sesta) di Micra sarà affidata in toto a Renault.

Questione di costi

Il primo motivo alla base della scelta di affidarsi all’alleato è di motivo economico: l’attuale generazione di Nissan Micra è basata sul pianale della precedente generazione di Renault Clio. Con ogni probabilità anche la prossima Micra condividerà la meccanica con la piccola francese, passata alla piattaforma Cmf-B.

2017 Nissan Micra Visia 1.0 71
Renault Clio E-Tech Test

Una base che, se “spalmata” su più modelli, permetterebbe di ottimizzare ulteriormente i costi di sviluppo. Senza contare che la Cmf-B è nata per ospitare anche motori elettrificati e moderne tecnologie in tema di assistenti alla guida e infotainment.

Questione di fabbrica

Dare a Renault le chiavi dello sviluppo della futura Nissan Micra è anche una questione di “casa”. La piccola giapponese infatti viene assemblata nello stabilimento francese di Flins, dove un tempo nasceva anche la Renault Clio, poi passata ad altri impianti (Bursa e Novo Mesto), e dove rimane – Micra a parte – la sola Renault Zoe.

Uno stabilimento a capacità ridotta il cui destino rimane fumoso, stando al piano industriale di Renaul. Quando il ciclo di vita della Zoe si concluderà (2022) le linee produttive potrebbero essere riconvertite – c’è chi parla di veicoli commerciali elettrici – o addirittura stoppate definitivamente a partire dal 2024. Un’operazione volta a contenere i costi, ma ancora tutta da confermare.

Quando arriverà?

Dove sarà prodotta? Quale sarà la strategia industriale? Le decisioni sono tutte nelle mani di Renault

Così ha risposto Gupta alle domande dei colleghi francesi. Sarà quindi Luca De Meo assieme al suo staff a decidere ogni aspetto riguardante la nuova generazione di Nissan Micra. Con ogni probabilità le tempistiche saranno abbastanza strette: la piccola giapponese infatti ha registrato una perdita del 50% delle vendite (colpa sicuramente anche dell’emergenza coronavirus) nei primi 6 mesi del 2020 (18.154 unità, dati Jato) e una nuova generazione potrebbe invertire il trend.

Se davvero la Micra dovesse condividere la piattaforma con la nuova Clio ci saranno nuove motorizzazioni ibride, probabilmente full hybrid e non plug-in (attualmente riservata alla Captur, anch’esse basata sulla Cmf-B) con nuove tecnologie di bordo. Per quanto riguarda lo stile, questo seguirà il family feeling Nissan, con alcuni punti di contatto con la Ariya, il crossover elettrico che – tra le altre cose – ha portato al debutto anche il nuovo logo.

Fotogallery: Nissan Micra 2019