La cessione è una carta estrema da giocare, ma la Casa inglese punta a una formula di affitto sales-and-leaseback

La crisi da Coronavirus continua a gravare sulle spalle di McLaren. E dopo il licenziamento di 1.200 dipendenti a maggio, ora la Casa inglese è pronta a vendere la sua sede di Woking, nel Surrey, che comprende tre strutture fra management, sviluppo e produzione.

Non è un abbandono però: l'intenzione di McLaren è una formula sales-and-leaseback, ovvero affittare immediatamente il bene appena ceduto. Questo le permetterebbe di ripianare i bilanci in vista del 2021, senza dover necessariamente lasciare gli stabilimenti (di cui uno inaugurato appena nel 2011).

Stabilizzarsi senza aiuti

Per il momento non sono previsti altri ridimensionamenti della forza lavoro, che però aveva già perso il 25% del personale a maggio come detto poco sopra. Un peccato, considerando che il 2019 aveva fatto registrare dati molto incoraggianti per il Marchio, con un +18% nei ricavi.

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Va detto che il governo inglese non ha potuto sostenere in modo continuativo McLaren, che dopo un aiuto iniziale si è trovata "sola" ad affrontare il blocco di vendite.

E anche il Motorsport, in verità, può aiutare fino a un certo punto: stando ai dati diffusi dalla Casa, la Formula 1 garantisce il 12% degli introiti. Paul Walsh, capo di McLaren, ha ammesso di trovarsi in un momento delicato, ma continua a puntare alla "crescita":

Abbiamo in programma di emergere come un'azienda forte, efficiente e sostenibile, con un chiaro percorso di ritorno alla crescita.