L'edizione 2020 della gara ciclistica transalpina ci riporta alla memoria questa one-off del 2014 usata come vettura di supporto

Chi ama il ciclismo al punto di non perdersi nemmeno una tappa se la ricorderà di sicuro. Sono infatti passati appena 6 anni da quando la F-Type R Coupé Tour de France, concept sviluppata dal dipartimento SVO (Special Vehicle Operations) di Jaguar Land Rover ha preso parte alla gara come veicolo di supporto.

Dal 2010 il brand britannico e il Team Sky, anch'esso di origine inglese, hanno avviato un accordo di sponsorizzazione e supporto nella gara francese. Questa vettura è stata il risultato di quell'alleanza ed è stata battezzata nella ventesima tappa del Tour de France 2014.

Fotogallery: Jaguar F-Type R Coupé, una concept al Tour de France

Nello specifico, è stato in occasione di una cronometro individuale di 54 chilometri, tra Bergerac e Périgueux, che la potente sportiva si è mostrata in questa nuova interpretazione contraddistinta da un portabici sul tetto dal design esclusivo, grazie al quale cui trasportava due bici Pinarello specifiche per quella prova e ruote di scorta. 

Inoltre era dotata di varie apparecchiature radio, per dare ai ciclisti informazioni importanti, come i tempi nei punti intermedi o le diverse zone pericolose che i corridori dovevano superare.

A livello estetico, la due posti sfoggiava la livrea del Team Sky, nera con un'ampia striscia celeste che correva per tutta la vettura, dall'anteriore al posteriore. Sulle porte era stato riportato il nome della squadra e, accanto ad esso, altri marchi sponsor del gruppo. 

L'interno è stato opportunamente personalizzato con gli stessi colori dell'esterno. Così, il nero ha dominato, ma il blu ha avuto la sua parte di risalto anche nei sedili avvolgenti, nei rivestimenti delle portiere e nella console centrale. 

Jaguar F-TYPE R Coupé Tour de Francia 2014 (Team Sky)

Potenza "standard"

Per il resto, la Jaguar F-Type R Coupé Tour de France ha mantenuto il motore del modello di serie, un 5.0 V8 sovralimentato con compressore volumetrico, che dichiarava 550 CV a 6.500 giri e 680 Nm a soli 3.500 giri. 

A questo era abbinato un cambio automatico a otto rapporti con convertitore di coppia, che convogliava tutta la forza meccanica sulle quattro ruote grazie al sistema di trazione integrale Awd. Come si può intuire, le prestazioni erano eccezionali: 300 km/h di velocità massima e solo 4,1 secondi per passare da 0 a 100 km/h. 

È interessante notare che il Tour de France 2014 non è stato vinto da un corridore del Team Sky, ma da Vincenzo Nibali (Astana). Dal 2012, è stata l'unica volta che la gara è sfuggita alla squadra britannica, ora chiamata INEOS. Speriamo non sia stata proprio l'eccezionale auto di supporto del Giaguaro a distrarre i campioni nerazzurri...