Immatricolazioni al -32,9% da inizio anno. Crollo di Francia e Germania, l'Italia "galleggia"

A luglio 2020 le immatricolazioni di auto nuove in Europa ha toccato quota 1.281.740, ovvero il 3,7% in meno rispetto al luglio 2019, ma già ad agosto il bilancio è sceso a 884.394 vetture, un crollo del 17,6% (EU+EFTA+UK).

Basti dire che da inizio anno le vendite continentali di auto nuove ha raggiunto 7.267.621 unità contro i 10.831.855 dei primi otto mesi del 2019, vale a dire un secco ‐32,9%. In quello che il Centro Studi Promotor definisce un mercato "in profondo rosso" preoccupa in particolare la forte flessione di agosto dopo un luglio tutto sommato non disastroso.

Giù i grandi mercati

Andando a vedere proprio i dati delle immatricolazioni di agosto 2020 scopriamo che a soffrire di più, fra i mercati principali, sono la Germania (-20,0%), la Francia (-19,8%) e la Spagna (-10,1%). L'Italia è invece quella che perde di meno con un -0,4%.

Allargando l'orizzonte anche ai mercati più piccoli si può notare il pesante -51,9% della Romania, il -30,1% dell'Austria e il -33,6% della Repubblica Ceca. Meglio fa il Regno Unito (-5,8%) e il Portogallo è quello più in forma, praticamente in pareggio con un -0,1%.

FCA perde meno di altri

Passando ai risultati per gruppi automobilistici e marchi dividiamo i risultati di luglio da quelli di agosto, giusto per capire come si è mosso il mercato europeo negli ultimi due mesi.

Se a luglio 2020 Renault, BMW e Jaguar Land Rover segnavano dei bei recuperi sui mercati EU+EFTA+UK, con PSA al -16,1%, nel mese di agosto anche Volkswagen Group registra un pesante -23,1%, con Renault al -20,4%, Daimler al -18,2% e Nissan al -14,5%. Invece FCA contiene le perdite col -7,2% a luglio il -6,9% ad agosto.