Il "Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza" passa dal rinnovo del parco circolante, pubblico e privato

Per poter accedere al Recovery Fund, il fondo garantito dall'Europa per la ripresa dalla crisi da Coronavirus, l'Italia deve presentare un preciso piano di interventi strutturali alla sua economia, altrimenti i 208 miliardi di euro destinati al nostro Paese potrebbero non arrivare mai.

Un primo passo verso la definizione di questi interventi è contenuto in un documento del Governo chiamato appunto "Linee guida per la definizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza" (PNNR, qui il testo integrale). Fra le sei missioni che definiscono questo percorso ce ne sono almeno due che riguardano il mondo dell'auto e mobilità. Vediamole.

Due mission riguardano anche l'auto

Nello specifico le missioni due e tre del piano hanno come obiettivo la "Rivoluzione verde e transizione ecologica" e le "Infrastrutture per la mobilità".

Jeep Renegade 4xe

In entrambi i casi si tratta di una svolta epocale necessaria all'Italia per rientrare nei nuovi standard europei che la Ue si è data per poter far fronte ai problemi ambientali, di surriscaldamento globale e sostenibilità energetica. In questo i trasporti in generale e le auto in particolare giocano un ruolo importante.

Decarbonizzazione e neutralità climatica

Partiamo proprio da "Rivoluzione verde e transizione ecologica", ovvero la necessità di raggiungere quella neutralità climatica entro il 2050 fissata dallo European Green Deal.

Il documento del governo ci dice che si deve partire dalla riduzione delle emissioni dei gas serra, in parte provocate dalle auto, l'aumento della quota energetica da fonti rinnovabili e una sistematica decarbonizzazione del settore trasporti.

Nuova Renault Zoe 2019

Questo significa puntare sulla mobilità elettrica, con l'acquisto programmato di veicoli elettrici ed ibridi per le flotte, per il trasporto pubblico, ma anche incentivi per il rinnovo del parco circolante privato.

Le misure necessarie a raggiungere questo primo obiettivo sono in parte raccolte e riassunte in un altro documento, il "Piano Nazionale integrato per l'Energia e il Clima" (PNIEC, qui il testo integrale). Questo elenca anche la necessità di attivare incentivi per biometano e altri biocarburanti avanzati.

Colonnine e revisione delle concessioni autostradali

Per quanto riguarda invece le "Infrastrutture per la mobilità" lo stesso documento programmatico parla di "migliorare l'intermodalità tra i diversi sistemi e le diverse reti di trasporto", puntando sui treni ad alta velocità, ma anche alla revisione delle concessioni autostradali.

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In questa missione si inserisce anche l'obiettivo dichiarato di adeguare la stessa rete autostradale "alla progressiva diffusione dei veicoli elettrici, tramite la dotazione di colonnine per la ricarica veloce".

Ionity Forlì

Non dimentichiamo poi che il PNIEC citato nel nuovo documento del Governo già prevede fra i suoi obiettivi la realizzazione al 2020 di "fino a 13.000 punti di ricarica lenta/accelerata e 6.000 punti di ricarica veloce", con uno stanziamento complessivo di 72,2 milioni di euro.