È australiana e si ispira alla McLaren F1 e alla Gordon Murray T.50, ma non ha né tetto né portiere

Sviluppare un’hypercar per i grandi produttori automobilistici potrebbe sembrare una passeggiata. La stessa cosa non vale però per le piccole realtà che spesso faticano ad aprirsi la strada in questo settore. Diciamocela tutta poi, senza ingegneri e designer di un certo livello è davvero poco probabile produrre qualcosa di impressionante.

Sfidando ogni previsione però, l'imprenditore australiano, nonché appassionato di auto, Paul Halstead, è stato in grado di tirar fuori dal cilindro un nuovo mezzo che ambisce a sfidare le hypercar più blasonate. Ecco a voi la sua Hyperod.

La prima volta del Sig. Halstead

Halstead si è formato nel settore dell’informatica ma ha sempre avuto l’ambizione di sfondare in quello delle auto. La sua prima incursione nel regno del design automobilistico è arrivata con la Giocattolo degli anni '80, una supercar risultato dell'inserimento di un motore V8 sotto il cofano di un'Alfa Romeo Sprint modificata.

Dopo aver sfornato 15 esemplari ed essersi bruciato circa 4 milioni di dollari (ben oltre 3 milioni di euro al cambio attuale), il suo progetto è fallito.

Il nuovo tentativo

Probabilmente ad Halstead deve essere rimasto dell’amaro in bocca ed ecco quindi che ha deciso di riprovarci. Il nome del progetto della Hyperod è in realtà un mix tra le parole hypercar e le hot rod americane, dalle quali ha preso spunto.

Fotogallery: Hyperod

L’obiettivo di Halstead è quello di offrire un mezzo tanto meccanicamente sofisticato, quanto differente e sexy rispetto ai modelli già in circolazione.

Il pezzo forte di questo veicolo è il suo propulsore W16. Gli ingegneri australiani sono riusciti far sì che due motori Chevrolet LS7 V8 da 7,0 litri, inclinati di oltre 45 gradi, potessero condividere lo stesso albero motore. Il risultato è un propulsore con scarichi e teste dei cilindri in bella vista, capace di erogare 1.400 cavalli (1.043 kW).

Hyperod W16

Parola all'originalità

Nonostante questa Hyperod si ispiri alla McLaren F1 e alla Gordon Murray T.50 presentando lo stesso layout a tre posti con una posizione di guida centrale, le somiglianze finiscono qui. La particolarità di questo veicolo è che non vi sono portiere né nemmeno il tetto.

L'ex ingegnere della McLaren Bruce Lock è responsabile del design e della fabbricazione delle sospensioni del veicolo, ispirate tra l’altro a quelle della Formula 1. Poiché il motore W16 e il cambio differenziale sono un elemento sollecitato del telaio, è richiesto un layout a doppio braccio oscillante molto complesso.

L'auto sarà dotata di pinze a sei pistoncini AP Racing e monterà pneumatici su misura da 355 pollici al posteriore e da 285 pollici all'anteriore.

Il lancio dovrebbe avvenire in California a Pebble Beach nel luglio del 2022. Probabilmente resterà un affare australiano di importazione a stelle e strisce, ma mai dire mai.