Proroga al 31 ottobre 2020 per il contributo ai residenti che fanno il pieno in Italia anziché in Slovenia

La regione autonoma Friuli Venezia Giulia ha deciso di prorogare al 31 ottobre gli sconti sul prezzo dei carburanti per i residenti inizialmente previsti in scadenza al 30 settembre. Questo significa che chi abita più vicino al confine con la Slovenia potrà continuare ancora per un mese a pagare benzina e diesel meno di un euro al litro.

L'iniziativa regionale pensata per scoraggiare chi va a fare rifornimento nei distributori sloveni, i "turisti del pieno" come li chiama l'assessore alla Difesa dell'ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, sembra avere ottenuto i primi risultati ed è quindi stata confermata.

Fino a 0,39 euro/litro di sconto

La regione Friuli Venezia Giulia annuncia anche che allo scadere del 31 ottobre "il contributo verrà confermato, ma l'entità verrà valutata". Questo significa che gli attuali sconti aggiuntivi concordati anche con le compagnie petrolifere e che dal 31 agosto 2020 si sommano alle agevolazioni già da tempo disponibili per i residenti della regione, potranno subire delle modifiche.

Ricordiamo che nel mese di settembre gli abitanti dei comuni di confine (Area 1) hanno ricevuto un contributo regionale per l'acquisto carburanti pari a 0,29 euro/litro per la benzina e 0,20 euro/litro per il gasolio.
A questo si aggiunge uno sconto di 0,05 euro/litro applicato dalle compagnie petrolifere e un ulteriore sconto di 0,05 euro/litro per le auto ibride. Ecco così che un litro di benzina o gasolio può scendere sotto un euro al litro.

Risparmiato quasi un milione di euro

I primi risultati dimostrano che questa iniziativa, oltre a sostenere il lavoro e l'economia in Italia, ha fatto risparmiare ai cittadini del Friuli Venezia Giulia quasi un milione di euro in meno di un mese.

A questo si aggiunge il ridotto inquinamento atmosferico per via dei minori spostamenti in auto per andare all'estero. Per questi motivi lo stesso Scoccimarro assieme al presidente Fedriga chiederà al Governo un contributo pari al 50% dei 41,5 milioni di euro del contributo regionale "così da consentire il mantenimento della agevolazione sul prezzo del carburante e i conseguenti numerosi benefici che ne derivano per le famiglie del nostro territorio e per le casse dello Stato italiano".