L’ente europeo darà (o meno) il via libera tra qualche mese, dopo aver raccolto nuove documentazioni da parte dei 2 Gruppi

Il Gruppo Stellantis, prossimo a vedere la luce dalla fusione tra FCA e PSA, non nascerà prima di febbraio 2021. Uno slittamento dovuto alla decisione presa dall’antitrust europeo, attualmente impegnato ad esaminare i dettagli dell’unione tra Gruppo italo statunitense e francese.

Uno slittamento rispetto ai piani iniziali, che prevedevano la chiusura dell’esame durante l’autunno di quest’anno, dovuto principalmente alle nuove documentazioni presentate da FCA e PSA a seguito di dubbi sollevati per quanto riguarda il segmento dei veicoli commerciali.

Toyota come garanzia

Secondo le indiscrezioni nei documenti si parla di un rafforzamento della collaborazione con Toyota, con un aumento della produzione del Proace (dal 2012 prodotto nello stabilimento PSA di SevelNord), per garantire quindi una buona dose di concorrenza ai propri veicoli commerciali che, assieme a quelli FCA, rappresentano il 40% delle immatricolazioni europee.

Ora starà alla Commissione Europea valutare la bontà o meno delle proposte, con il 2 febbraio 2021 come ultimo giorno utile per dare o meno il proprio via libera alla fusione.

Intanto si continua a lavorare

PSA ed FCA non commentano lo slittamento e nel frattempo hanno ufficializzato i componenti del consiglio di amministrazione di Stellantis, che vedrà John Elkann ricoprire il ruolo di presidente, Carlos Tavares quello di AD, per un totale di 11 membri: 5 da FCA e altrettanti da PSA.