L'insolita storia del tuner svedese che ha colorato il panorama della personalizzazione negli Anni '70 e '80

Se ai genitori del piccolo Leif Melberg fosse stato detto che all'età di trent'anni il loro figlio, che non era indifferente alla tecnologia, avrebbe collaborato con le principali Case automobilistiche del paese, probabilmente avrebbero pensato a uno scherzo.

Eppure il desiderio di migliorare il migliorabile e anche un po' di più ha contraddistinto Melberg fin dalla prima infanzia. Mentre era ancora uno studente delle elementari, Leif "modificava" freneticamente le biciclette, sia le sue che i suoi amici, passando poi in modo quasi naturale ai ciclomotori e alle motociclette e infine, avvicinandosi all'età adulta, ai veicoli a quattro ruote.

Genio compreso

Dicono che la Opel Kapitan, alla quale Melberg "trapiantò" altri fanali sia anche stata la prima vettura elaborata per mano di un giovane e focoso svedese. Allora il ragazzo era già semplicemente inarrestabile.

Ad essere onesti, Leif ha avuto la fortuna di lavorare nella seconda metà del secolo scorso. Oggi tali eccessi sarebbero considerate stramberie, mentre negli Anni '70 e '80 le opere di Melberg apparivano attuali, audaci ed estremamente fresche. Nel 1974 aprì una carrozzeria a Nyköping, conquistando immediatamente una clientela ammirata. Dopo un po' di tempo, iniziò a lavorare sulla Saab.

Le auto di Leif Mellberg

Il successo della Blue Spirit

Guardando indietro al portfolio di Melberg, che dall'oggi al domani è diventato una figura di spicco nel settore e che è anche riuscito a lavorare con Mercedes-Benz, CitroënAlfa Romeo, possiamo dire con sicurezza che uno dei suoi modelli più iconici fu certamente la Saab 99 Blue Spirit (nella foto sopra e sotto), creata nel 1976. 

Nonostante la somiglianza visiva con l'originale, quasi tutti gli elementi della carrozzeria inclusi i paraurti sono stati rifatti rigorosamente in metallo. La ciliegina sulla torta sono le porte ad ali di gabbiano.

Le auto di Leif Mellberg

Quella volta della Volvo

All'ombra della "Blue Spirit", che è stata insignita di molti premi e recensioni positive ai saloni automobilistici di quel tempo, è rimasto un altro lavoro altrettanto interessante di Leif: nel 1985, Melberg ha infatti lanciato l'esclusiva coupé Volvo 242 Gullwing, simile ma ancora più audace. 

Le fanalerie Mercedes non saranno del tutto appropriate ma la maniglia standard situata nella parte inferiore della porta attira sicuramente attenzione.

Le auto di Leif Mellberg

A differenza della Saab, simile nel concetto, la Volvo 242 Gullwing coupé ha ricevuto paraurti in plastica, il che ha notevolmente facilitato il processo di creazione e ha reso possibile, se ce n'era richiesta, avviare rapidamente la produzione. L'auto è stata immatricolata con un motore B23 da 2,3 litri a 16 valvole. 

E sebbene non sia facile trovare informazioni affidabili sulle modifiche, è assai probabile che stiamo parlando di un'unità sovralimentata con potenza di 154 CV. Abbastanza per scattare da 0 a 100 km/h in 10 secondi e accelerare fino a 180 km/h.

Le auto di Leif Mellberg

Nonostante la calorosa accoglienza del pubblico, la Volvo 242 Gullwing rimane unica. E sì, si può solo immaginare lo stato attuale dell'auto. Siamo sicuri che se Leif Melberg non fosse finito vittima del cancro alla pelle pochi mesi prima del suo cinquantesimo compleanno, avremmo visto molte creazioni più audaci. Tuttavia, ciò che è stato fatto da uno svedese non banale è stato abbastanza per definirlo il tuner più famoso di Scandinavia fino ad oggi.

Fotogallery: Le pazzie di Leif Mellberg tra Volvo e Saab