Quasi esauriti i bonus statali per le auto "tradizionali", abbondanti quelli per ibride plug-in ed elettriche

Il mercato italiano dell'auto ha avuto un leggera ripresa a settembre dopo mesi di crollo, per poi tornare in negativo a ottobre. Un rimbalzo dovuto agli incentivi statali che hanno dato un "boost" alle immatricolazioni, ma il cui effetto è durato troppo poco.

Questo perché i fondi garantiti alle auto a benzina e diesel con emissioni di CO2 comprese tra 91 e 110 g/km (100 milioni) si sono esauriti nel giro di pochi giorni, con una rapidità che poteva essere prevista già con l'entrata in vigore del Dl Agosto in cui era contenuta, visto che includeva le auto "tradizionali" più popolari ed economiche.

Ora a essere quasi terminati sono quelli destinati ai modelli con emissioni comprese tra 61 e 90 g/km, vale a dire le full hybrid.

Quasi esauriti i fondi del Dl Rilancio

Stando a quanto riportato dal sito ufficiale dell'Ecobonus infatti a oggi rimangono appena 4.651 milioni di euro, vale a dire il 3,1% dei 150 milioni messi inizialmente a disposizione dal Governo. E se da un lato può essere letta come una buona notizia per le concessionarie, dall'altro fa presupporre un nuovo crollo delle immatricolazioni per i prossimi mesi.

Attualmente infatti il rifinanziamento degli incentivi auto è stato nominato qualche volta da alcuni esponenti di Governo, ma nulla è ancora stato fatto per garantire un nuovo supporto al mercato. 

Incentivi ibride plug-in ed elettriche, un bottino poco utilizzato

Gli unici stanziamenti ancora abbondanti sono quelli rivolti alle sole auto elettriche ed ibride plug-in (0-60 g/km): il fondo infatti ha ancora a disposizione 21,8 milioni di euro. 

Qui sotto trovate uno schema a tabella che riepiloga tutti gli incentivi statali per l'auto in scadenza al 31 dicembre 2020, compresi quelli già finiti o vicini all'esaurimento.

La situazione incentivi al 7 ottobre 2020

  Fondi stanziati Fondi rimasti Percentuale di fondi residui
Ecobonus 2020 262.000.000 euro 115.333.000 euro 44%

Incentivi

CO2 <= 20 g/km 6.000 euro con rottamazione 4.000 euro senza rottamazione
Incentivi CO2 > 20 g/km e <= 60 g/km 2.500 euro con rottamazione 1.500 euro senza rottamazione
Dl Rilancio
50.000.000 euro
2.107.500 euro
4,2%
Dl Agosto 150.000.000 euro
21.854.000 euro
14,5%
Incentivi

CO2 <= 20 g/km

 

8.000 euro con rottamazione
+ 2.000 euro venditore
5.000 euro senza rottamazione
+ 1.000 euro venditore
Incentivi CO2 > 21 g/km e <= 60 g/km

4.500 euro con rottamazione

+2.000 euro venditore

2.500 euro senza rottamazione

+1.000 euro venditore

Dl Agosto 150.000.000 euro
4.641.500 euro 3,1%
Incentivi CO2 > 61 g/km e <= 90 g/km 1.750 euro con rottamazione
+ 2.000 euro venditore
1.000 euro senza rottamazione
+ 1.000 euro venditore
Dl Agosto 100.000.000 euro 500 euro 0%
Incentivi CO2 > 90 g/km e <= 110 g/km 1.500 euro con rottamazione
+ 2.000 euro venditore
750 euro senza rottamazione
+ 1.000 euro venditore

Le liste delle auto con gli incentivi:

Il rinnovo dei bonus benzina e diesel e il no dei 5 Stelle

Un segnale di speranza, per quanto lontano nel tempo e a seguito delle pressanti richieste di Costruttori e concessionari, sembrava arrivare qualche settimana fa con l'annuncio di possibili nuovi incentivi auto (400 milioni di euro) da introdurre con la Legge di Bilancio 2021.

Le parole del viceministro all'Economia Antonio Misiani (PD) che parlava a SkyTg24 di

Sostenere l'automotive che vale il 6% del Pil accelerando il rinnovo del parco veicoli per ridurre inquinamento e consumi

sono state subito smentite dal Movimento 5 Stelle

No irremovibile all'ipotesi di rifinanziare con nuovi incentivi l'acquisto di auto diesel e benzina per consentire ai concessionari di liberarsi dei modelli rimasti invenduti durante il lockdown, perché ora questa esigenza è stata in gran parte soddisfatta.

Il settore auto chiede di prorogare e aumentare gli incentivi

Ben diverso è il parere dell'Unrae, l'Associazione delle Case automobilistiche estere, che per voce del suo presidente Michele Crisci così ha commentato i dati delle immatricolazioni di ottobre 2020:

Al di là dei dati contingenti del mercato, l’esperienza degli ultimi mesi mostra chiaramente l’insufficienza di una politica incentrata su incentivi “mordi e fuggi”. Appare oltretutto evidente, nell’attuale fase di emergenza economica, che la scelta di NON rifinanziare i fondi legati alla fascia di CO2 più importante dal punto di vista dei volumi ha immediatamente rifermato il mercato.

Toni allarmanti e richieste di rinnovo e rafforzamento degli incentivi auto arrivano poi da Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor che tempo fa ha parlato di

Assoluta necessità di destinare al rinnovo del parco circolante italiano di autovetture risorse decisamente più consistenti di quelle stanziate nel 2020."