Quasi esauriti i bonus statali per le auto "tradizionali", abbondanti quelli per ibride plug-in ed elettriche

Il mercato italiano dell'auto, in leggera ripresa a settembre dopo mesi di crollo, sta affrontando un nuovo ostacolo perché gli incentivi statali garantiti alle auto a benzina e diesel stanno per esaurirsi completamente.

Al momento è sparita la dotazione di 100 milioni di euro destinata alle auto con emissioni di CO2 comprese fra i 91 e i 110 g/km, tipicamente benzina e diesel. Il tutto nel giro di pochi giorni, con una rapidità che poteva essere prevista già con l'entrata in vigore del Dl Agosto in cui era contenuta, visto che includeva le auto "tradizionali" più popolari ed economiche. Ma non sono gli unici incentivi auto a rischio estinzione.

Quasi esauriti i fondi del Dl Rilancio

A rischio è anche il fondo di 50 milioni di euro stanziato col Dl Rilancio e destinato a tutte le altre auto che al 7 ottobre 2020 si è assottigliato fino a 1,75 milioni di euro, ovvero il 3,5% della cifra iniziale.

Parliamo di un magro bottino ancora in cassa che si esaurirà in brevissimo tempo essendo destinato ai bonus di tutte le auto, dalle elettriche a quelle a benzina e diesel, ad oggi solo fino a 90 g/km di CO2.

Ridotti a un terzo i soldi per auto a benzina e diesel più efficienti

Migliore, ma non lontana dalla zona rossa dell'esaurimento scorte, è poi la situazione degli incentivi del Dl Agosto nella categoria 61-90 g/km, quella delle auto a benzina, gasolio e ibride più compatte ed efficienti.

Dei 150 milioni di euro iniziali ne restano disponibili 51 milioni, quasi un terzo del totale a circa venti giorni dalla partenza del sistema.

Incentivi ibride plug-in ed elettriche, un bottino poco utilizzato

Gli unici stanziamenti ancora abbondanti e a rischio inutilizzo sono quelli rivolti alle sole auto elettriche ed ibride plug-in (0-60 g/km), vale a dire gli oltre 144 milioni di euro dell'Ecobonus 2020 che si sommano ai 33,1 milioni di euro stanziati per le stesse auto dal Dl Agosto.

Qui sotto trovate uno schema a tabella che riepiloga tutti gli incentivi statali per l'auto in scadenza al 31 dicembre 2020, compresi quelli già finiti o vicini all'esaurimento.

La situazione incentivi al 7 ottobre 2020

  Fondi stanziati Fondi rimasti Percentuale di fondi residui
Ecobonus 2020 262.000.000 euro 144.313.500 euro 55%

Incentivi

CO2 <= 20 g/km 6.000 euro con rottamazione 4.000 euro senza rottamazione
Incentivi CO2 > 20 g/km e <= 60 g/km 2.500 euro con rottamazione 1.500 euro senza rottamazione
Dl Rilancio
50.000.000 euro
1.756.500 euro
3,5%
Dl Agosto 50.000.000 euro
33.142.000 euro
66,2%
Incentivi

CO2 <= 20 g/km

2.000 euro con rottamazione
+ 2.000 euro venditore
1.000 euro senza rottamazione
+ 1.000 euro venditore
Incentivi CO2 > 20 g/km e <= 60 g/km 2.000 euro con rottamazione
+ 2.000 euro venditore
1.000 euro senza rottamazione
+ 1.000 euro venditore
Dl Agosto 150.000.000 euro
51.462.750 euro 34,3%
Incentivi CO2 > 60 g/km e <= 90 g/km 1.750 euro con rottamazione
+ 2.000 euro venditore
1.000 euro senza rottamazione
+ 1.000 euro venditore
Dl Agosto 100.000.000 euro 500 euro 0%
Incentivi CO2 > 90 g/km e <= 110 g/km 1.500 euro con rottamazione
+ 2.000 euro venditore
750 euro senza rottamazione
+ 1.000 euro venditore

Le liste delle auto con gli incentivi:

Il rinnovo dei bonus benzina e diesel e il no dei 5 Stelle

Un segnale di speranza, per quanto lontano nel tempo e a seguito delle pressanti richieste di Costruttori e concessionari, sembrava arrivare pochi giorni fa con l'annuncio di possibili nuovi incentivi auto (400 milioni di euro) da introdurre con la Legge di Bilancio 2021.

Le parole del viceministro all'Economia Antonio Misiani (PD) che parlava a SkyTg24 di

"sostenere l'automotive che vale il 6% del Pil accelerando il rinnovo del parco veicoli per ridurre inquinamento e consumi"

sono state subito smentite dal Movimento 5 Stelle che risponde:

"No irremovibile all'ipotesi di rifinanziare con nuovi incentivi l'acquisto di auto diesel e benzina per consentire ai concessionari di liberarsi dei modelli rimasti invenduti durante il lockdown, perché ora questa esigenza è stata in gran parte soddisfatta."

Il settore auto chiede di prorogare e aumentare gli incentivi

Ben diverso è il parere dell'Unrae, l'Associazione delle Case automobilistiche estere, che per voce del suo presidente Michele Crisci così commentava i dati delle immatricolazioni di settembre 2020:

"Gli incentivi al mercato dell'auto varati dal Governo stanno fornendo quella necessaria boccata di ossigeno per superare una fase estremamente negativa, che purtroppo non è e non sarà di breve durata. Togliere l'ossigeno quando la fase acuta non è terminata, equivale a riaccendere la crisi e così rendere vani gli sforzi economici che lo Stato e le stesse Case automobilistiche hanno fatto per sostenere il mercato, finora con risultati confortanti".

Toni allarmanti e richieste di rinnovo e rafforzamento degli incentivi auto arrivano poi da Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor che parla di

"assoluta necessità di destinare al rinnovo del parco circolante italiano di autovetture risorse decisamente più consistenti di quelle stanziate nel 2020."