Il primo modello ad averli in gamma è la berlina ES Hybrid, come optional da 1.800 euro

La prima Lexus destinata al mercato italiano a montare gli specchietti digitali è la ES Hybrid, berlina di lusso da sempre portatrice delle innovazioni tecnologiche Lexus.

Gli specchietti digitali, che sfruttano delle telecamere all'esterno e degli schermi all'interno, sono disponibili come optional sull'allestimento più ricco Luxury, ad un costo di 1.800 euro.

Come funzionano e quanto costano

Il sistema offre una visione migliorata dell'area posteriore e laterale, riducendo (e talvolta eliminando) i punti ciechi del conducente. In più, si adatta automaticamente modificando l'angolo di visuale, se la vettura sta girando, cambiando corsia o facendo retromarcia.

Fotogallery: Lexus ES Hybrid, gli specchietti digitali

Gli schermi a colori da cinque pollici sono posizionati agli estremi del cruscotto e rivolti verso il guidatore, in modo che chi guida non debba spostare la testa per vederli. Per quanto riguarda le telecamere, sono dotate di riscaldatori integrati per evitare congelamento e appannamento, e la loro posizione impedisce che vengano rovinate da pioggia o neve.

Lexus ES Hybrid, gli specchietti digitali

Durante la guida notturna, un apposito sensore sulle telecamere fa abbassare la luminosità degli schermi in corrispondenza dei fari dei veicoli che seguono, riducendo l'abbagliamento. In più, anche se le telecamere regolano automaticamente l'angolo di visuale in base alla manovra, ci sono anche i controlli di regolazione manuale come gli specchietti tradizionali.

Lexus ES Hybrid, gli specchietti digitali

Durante i parcheggi e la guida in autostrada, infine, le telecamere laterali mostrano delle linee che aiutano il conducente a capire quanta distanza vi sia dalle altre vetture o da eventuali ostacoli (un po' come la telecamera di parcheggio posteriore).