Quella nel video non è solo una semplice edizione particolare o limitata, perché faceva parte del Museo Pagani di Modena

Di qualsiasi supercar si tratti, vederne una incidentata è sempre causa di un certo dolore. Se poi si parla di una vettura made in Motor Valley pure con targa italiana, fa ancora più male agli appassionati del Bel Paese.

Quella di questo video, però, non è una semplice Zonda S: vedendo la targa e il colore Blu Francia, abbiamo notato che si tratta proprio della vettura - immatricolata 2003 con telaio numero 20 - che fino a ottobre 2019 era esposta al Museo Pagani di Modena, e che abbiamo visto ai Motor1Days 2019.

Coperta ma non troppo

Il video viene proprio dall'Italia, dove si intravede la coda danneggiata della Zonda S nascosta sotto un telo svolazzante. L'autostrada buia e bagnata rende difficile vedere i dettagli, ma tutto diventa più chiaro quando il carro attrezzi entra in una galleria illuminata.

Il danno al paraurti è evidente, la vernice è staccata in molti punti ed è più bassa sul lato destro, probabilmente perché la gomma è sgonfia. Nel peggiore dei casi la ruota potrebbe esser danneggiata, un vero peccato per un'auto che fino a poco fa era da museo.

Fortunatamente Pagani ha un buon curriculum quando si parla di riparazioni, che molto spesso diventano più che altro aggiornamenti, e comunque l'auto non sembra messa troppo male (almeno nella zona posteriore).

Dal museo all'incidente

In origine, questa speciale Zonda S blu con gli interni color crema era stata venduta a un principe arabo, ma Pagani ha deciso di riacquistarla per poi inserirla nel proprio Museo, dov'è rimasta almeno fino a ottobre 2019.

 

A questo punto sorgono molte domande: la Zonda in questione stava facendo un po' di "esercizio" fuori dal museo e ha avuto un incontro troppo ravvicinato con qualcosa? Oppure Pagani ha venduto questo iconico esemplare a un nuovo proprietario, che sfortunatamente ha subito un incidente?

E ancora, se l'auto era ancora in possesso di Pagani, è strano che sia stata legata al retro di un carro attrezzi qualsiasi e coperta - neanche troppo bene - con un telone.

Forse, questa potrebbe esser stata la scelta migliore, anziché lasciare la Zonda danneggiata lì dov'era in attesa di un mezzo di trasporto più "adatto". Ciononostante, molte domande rimangono. Speriamo che la Zonda S Blu Francia ritorni in piena forma, se non addirittura migliorata.