Potrebbe mettere fine alla "guerra fredda" tra Atlantia e il governo, iniziata dopo il crollo del Ponte Morandi nel 2018

Atlantia ha confermato di aver iniziato una trattativa per cedere il controllo di Autostrade per l'Italia - ASPI, la società incaricata della gestione e della manutenzione dei tratti autostradali italiani - a Cassa Depositi e Prestiti (CDP), una società controllata dal Ministero dell'Economia impegnata negli investimenti per conto dello Stato Italiano.

E fino a domenica 18 settembre, la trattativa per l'acquisto è in esclusiva per la CDP: questa ha quindi il tempo di farsi i conti e fare un'offerta per acquistare la quota dell'88% di Autostrade per l'Italia da Atlantia.

Fine delle divergenze col governo

Probabilmente, CDP farà un'offerta per il pacchetto azionario assieme ad altre aziende investitrici. Atlantia, intanto, ha già messo a calendario una riunione col consiglio di amministrazione il 19 ottobre, il giorno successivo alla scadenza dell'esclusiva, per valutare l'offerta (quindi, è praticamente sicuro che ne arriverà una).

La cessione di Autostrade per l'Italia da parte di Atlantia è dovuta in particolar modo agli avvenimenti successivi al crollo del Ponte Morandi sul Polcevera, a Genova, caduto il 14 agosto 2018. Da allora il governo ha spinto perché Atlantia vendesse la sua quota (anche minacciando con la revoca), inizialmente il 55% alla CDP e il 33% al resto del mercato.

Ora, la CDP è in procinto di acquistare l'intera quota con un'uscita completa di Atlantia da Autostrade per l'Italia. Rimane però da capire non solo il prezzo di vendita, ma anche come si procederà sulle responsabilità passate di Atlantia - soprattutto in merito al Ponte Morandi - che teoricamente potrebbero ricadere sul nuovo compratore.