In attesa del debutto ecco alcuni scatti che ritraggono la prossima hypercar francese impegnata al Paul Ricard

Fino a pochi istanti fa non sapevamo se la Bugatti anticipata dal teaser pubblicato qualche giorno fa sarebbe stata un’inedita roadster o una one-off da pista. Oggi, grazie alle prime foto spia che vedete qui sotto, ecco la risposta.

La prossima creatura della Casa francese sarà una vettura da pista, con un’estetica mai così estrema per Bugatti.

Una Divo all’estremo

A guardarla, nonostante le camuffature colorate, la nuova Bugatti svela fin da subito le sue forme decisamente tirate e nate per dare il meglio in pista. L’anteriore ricorda quello della Divo, ma ancora più schiacciata a terra.

Bugatti one off spy photo lateral

Frontale e cofano sono un trionfo di prese d’aria dalle dimensioni estremamente generose, con i passarouta che si allargano e si gonfiano per ospitare ruote dal diametro sconosciuto ma che, complici anche le forme della carrozzeria, sembrano essere immensi e con misure differenti tra anteriore e posteriore.

Ma ciò che si trova davanti è solo l’antipasto a un posteriore che definire “estremo” è dire poco.

La pista è la sua casa

La presa d’aria sul tetto è quasi un elemento stilistico minore al cospetto dell’immensa ala posteriore, accompagnata da una pinna centrale. Elementi verosimilmente in carbonio e studiati per incollare la Bugatti da pista all’asfalto e renderla così il più efficace possibile.

Efficacia data anche dal peso ridotto: carbonio e altri materiali leggeri infatti dovrebbero essere protagonisti di scocca, carrozzeria e meccanica, per tagliare il maggior numero di kg rispetto alle quasi 2 tonnellate della Divo.

Un’efficacia sconosciuta alle altre creature di Molsheim, velocissime grazie al poderoso W16 di 8 litri, ma mai davvero incentrate su una guida in pista. Ora con la nuova one off la storia cambia. Quanto però, purtroppo, non lo sappiamo.

Bugatti one off spy photo 3/4 front

Pare certo che sotto queste forme quasi aliene il W16 quadriturbo sarà ancora protagonista, con potenza e coppia verosimilmente aumentati rispetto ai 1.600 della Chiron Super Sport 300+. Per una Bugatti elettrica c’è ancora tempo la prima potrebbe nascere sotto la nuova proprietà Rimac, sempre che l’affare col Gruppo Volkswagen vada in porto.

A caccia di record?

Un'auto così ha chiaramente nel mirino un qualche tipo di primato di velocità. Con la Chiron appena spodestata dal trono di auto più veloce del mondo dalla SSC Tuatara, questa potrebbe essere una buona opportunità di rivincita.

C'è un "però": quella di Bugatti sarà one-off e non solo: non sarà "street legal", ma dedicata esclusivamente alla pista. Significa che l'hypercar francese (il nome è ancora sconosciuto) sarà esclusa di fatto dalla possibilità di concorrere per il titolo di auto di serie stradale più veloce del mondo.

Ma la velocità di punta potrebbe non essere nel mirino di Bugatti: con un'auto del genere l'obiettivo potrebbe essere quello di portarsi a casa il giro veloce su alcuni dei tracciati più famosi ed iconici del mondo, Nurburgring in testa.

Fotogallery: Bugatti, le prime foto spia della one-off da pista