L'Italia si adegua al resto d'Europa. Il self service per il metano diventa alla portata di tutti gli automobilisti

Partendo da un celebre claim pubblicitario di qualche anno fa (il metano ti dà una mano), in cui si enfatizzavano le qualità di questo idrocarburo, è stato ufficialmente dato il via libera alla possibilità di rifornirsi in modalità "fai da te".

Ad oggi nel nostro Paese erano autorizzati soltanto gli operatori delle stazioni di servizio. Diversa la situazione a livello europeo, dove invece anche quando si tratta di metano è ammesso e concesso il self service. Dopo un iter ministeriale iniziato lo scorso anno, finalmente si è passati ai fatti.

Sito dedicato

Questo non significa che da domani tutti i possessori di auto a metano potranno rifornirsi da soli. L'iter è leggermente più complesso di quanto ci si possa attendere. Infatti nel decreto è stato chiaramente espressa la volontà che i guidatori fossero in qualche modo formati sulle modalità di rifornimento e, pertanto, sulla sicurezza.

Distributori self service a metano

Tra le regole fissate pure la necessità di essere iscritti ad un portale dedicato, nel caso si voglia essere "abilitati" al fai da te. Pertanto è stato istituito il sito web www.iovadoametano.it, attivo da oggi e al quale sarà necessario iscriversi per poter essere autorizzati al self service.

Di conseguenza si stanno attivando anche i distributori della rete, per consentire a chiunque sia "accreditato" l'accesso al rifornimento.

Il contributo di Snam

Chi si è fatto carico della realizzazione del nuovo sito è proprio Snam, protagonista nel settore degli idrocarburi, che ha dato questa anticipazione a Il Sole 24 Ore. Al portale, su cui sono riportate le modalità di erogazione e le principali regole in fatto di sicurezza, hanno collaborato anche i vigili del fuoco. Al momento però il sito non è ancora attivo.

Oltre all'iscrizione, saranno previsti dei video tutorial che dovranno rendere chiaro all'utente come si effettua il rifornimento di metano.

Distributori self service a metano

Non è ancora specificato come una stazione di servizio possa "riconoscere" chi è abilitato e chi no, ma sta di fatto che quando il portale sarà attivato, avremmo fatto un altro passo avanti a livello europeo.

Anche perché la rete nazionale comprende ben 1440 distributori di metano, un'alimentazione che lo scorso anno è cresciuta rispetto al passato, nonostante l'offerta del mercato sia ridotta ai minimi termini.

[Fonte: Il Sole 24 Ore]