Herbert Diess, ad di Volkswagen, si è detto favorevole alla politica "elettrica" del candidato democratico

L’attuale situazione politica americana influenzerà in ogni modo la politica industriale automobilistica.

Perché molti sono i costruttori europei che investono negli Stati Uniti, sia importando modelli, sia nelle infrastrutture e sia naturalmente nelle fabbriche.

Pensiero Volkswagen

In una intervista rilasciata a Bloomberg e riportata dal sito specializzato Automotive News, il numero uno di Volkswagen Herbert Diess ha analizzato i possibili effetti della politica di Biden sul settore auto. Il CEO si è detto favorevole al democratico, il cui piano di lavoro è maggiormente in linea con il piano di sviluppo aziendale che sarà improntato da Volkswagen nei prossimi anni.

Un piano che fa dell’elettrificazione il punto centrale. E che vede assolute protagoniste le auto elettriche. Pertanto la scelte di Biden sposano un interesse verso la sostenibilità ambientale che solo l’auto elettrica sarebbe in grado di soddisfare. Un approccio pertanto a favore dell’attività commerciale di Volkswagen.

Espansione globale

Certo non sono solo gli Stati Uniti al centro degli interessi di Volkswagen, la cui strategia su scala intercontinentale ha nella Cina uno dei mercati chiave per quanto riguarda le auto elettriche. È lo stesso Diess ha sottolineare come in USA la quota elettrica sia ancora debole rispetto ad altre realtà, almeno stando agli interessi di Volkswagen.

Per quanto riguarda gli attuali rapporti commerciali con il governo degli Stati Uniti,  non è previsto che Biden, stando alle parole dell'ad tedesco, metta in atto uno stravolgimento rispetto alla situazione attuale. Anche se tutte le parti, politiche e non, sono determinate a riequilibrare le relazioni commerciali, nel tentativo di riportare investimenti e posti di lavoro negli Stati Uniti.