I due gruppi tedeschi mettono alla prova del ciclo di omologazione RDE le auto nei centri nazionali

Sebbene la direzione sia stata tracciata, forse votandosi eccessivamente all’elettrico, almeno stando alle prossime normative in campo europeo, non significa che l’avvento dei motori a combustione sia giunto al termine.

Almeno dal punto di vista tecnologico, ma soprattutto di tutela ambientale. Ovvero la capacità di ridurre al minimo le emissioni inquinanti. Un’affermazione riferita in modo particolare alle ultime generazioni di propulsori, sia benzina sia diesel, configurati secondo le specifiche Euro 6d.

Mercedes ci crede

Tra i tanti Costruttori che non hanno perso la speranza quando si tratta di unità endotermiche, c’è certamente Mercedes. Che proprio in questo periodo ha dato vita ad una sorta di campagna dimostrativa, per spiegare e chiarire quanto i benzina e i diesel di oggi siano realmente poco inquinanti.

Merdes-Benz e Bosch per i test RDE

In realtà si tratta di una serie di test veri e propri, condotti nelle più importanti (e grandi) città italiane. Nello specifico sono quelli RDE (Real Driving Emission), che riguardano proprio il ciclo di omologazione.

Bosch in prima linea

Quando si tratta di componentistica, ma soprattutto di tecnologie, è il Gruppo tedesco uno dei più importanti fornitori mondiali, fortemente connesso (in questo caso) con Mercedes-Benz. Per questo quando si parla di sistemi d’iniezione, oppure di dispositivi SCR per l’abbattimento degli NOx è normale avere come primo “interlocutore” Bosch.

Protagoniste dei test di cui sopra, sono state una Classe A 200 d equipaggiata con propulsore diesel 2.0 da 150 CV; una Classe B 160 con motore 1.3 benzina da 109 CV e una Classe C 300 de EQ-POWER Plug-in alimentata da 2.0 Diesel oltre ad al motore elettrico per una potenza complessiva di 194 + 122 CV.

Test collaudati

Le prove a Torino, Milano e Roma sono state condotte da un ente certificatore esterno, come prevede la prassi nel ciclo di omologazione RDE. A provvedere a tali prove è stata l’azienda CSI, società del Gruppo IMQ, organismo di verifica di conformità. Realtà che può vantare di essere l'unico test centre italiano autorizzato da Euro NCAP e da Green NCAP.

Merdes-Benz e Bosch per i test RDE

Le prove si sono svolte utilizzando un strumento meglio noto come PEMS (portable emissions measurement system) che viene montato in coda alla vettura, proprio per poter “leggere” le emissioni allo scarico.

Protocollo di prova

Nel caso della città di Torino il test, della durata di 90 minuti, ha previsto uno scenario tale da comprendere sia tratti di guida urbana, sia extraurbana che in autostrada. A Milano invece si è svolto essenzialmente in città, proprio come a Roma.

Merdes-Benz e Bosch per i test RDE

Il risultato è stato positivo, dato che ciascuna delle vetture protagoniste ha fatto registrare valori di emissioni inferiori a quelli dichiarati. È stato persino rilevato che i valori medi delle emissioni di ossido di azoto e del numero di particelle allo scarico dei motori Diesel Euro 6d, siano inferiori a quelli della variante a benzina con motorizzazione con potenza analoga. 

Diesel quasi come un filtro

Altra riflessione importante, al termine di questi test, è di come in taluni casi le recenti motorizzazioni a gasolio possano essere “d’aiuto” a quelle più datate.

Questo è stato rilevato a Milano dove, in presenza di un’alta concentrazione di particolato, ovvero quando ad esempio ci precede un veicolo particolarmente inquinante, la concentrazione delle polveri allo scarico di una vettura Euro 6d è risultata fino a 2.000 volte inferiore rispetto a quella dispersa nell’aria dell’ambiente circostante.

Fotogallery: Mercedes-Benz e Bosch RDE Emission Test