Aiuta a parcheggiare controllando lo sterzo e, sui più evoluti, l'intera manovra. Ecco come

La tecnologia sulle auto continua ad evolvere e la maggior parte dei modelli viene ormai dotata di serie di sistemi di assistenza alla guida, che garantiscono agli automobilisti un livello di sicurezza maggiore. Se per la guida completamente autonoma bisogna aspettare ancora che vengano definite normative chiare (almeno in Europa), molte Case automobilistiche hanno però già automatizzato alcune funzioni elementari. Come "il parcheggio".

Sempre più diffusi, specie da quando le auto montano servosterzi elettrici che consentono di controllare il cosiddetto angolo di volta, i sistemi di assistenza attiva al parcheggio elaborano i dati provenienti dai diversi sensori ad ultrasuoni e dalle diverse telecamere presenti nella vettura, completando in maniera autonoma (o semi-autonoma) una delle manovre più odiate dagli automobilisti.

5 livelli di Park Assist

Malgrado siano spesso indicati con le definizioni generiche di "assistente al parcheggio" o "Park Assist", questi dispositivi non vanno confusi con i sistemi più semplici, che si limitano a suggerire le manovre sovrapponendo alle immagini della telecamera posteriore la traiettoria da seguire e a segnalare l'eccessiva vicinanza di ostacoli, ma senza intervenire nella manovra stessa.

Come tutte le tecnologie che stanno facendo il loro debutto nei giorni nostri, anche il sistema di assistenza attiva al parcheggio ha un inizio di storia che risale a molti anni fa. Sono passati, infatti, oltre vent'anni dai primi studi su questo sistema applicati sulla la prima generazione di Toyota Prius con la quale era possibile parcheggiare senza dover toccare il volante.

Nel corso degli anni, l’INRIA (istituto nazionale francese per la ricerca nell'informatica e nell'automazione) ha definito gli standard e le procedure di questa nuova tecnologia, andando a classificare il Park Assist in 5 livelli differenti (Driver Assistance, Partial Automation, Conditional Automation, High Automation e Full Automation), in base a quanto è invasivo il sistema e a quanto deve intervenire l’automobilista per completare la manovra.

I sistemi di Park Assist

Come funziona il Park Assist

In linea di massima il Park Assist viene attivato tramite un pulsante presente nella strumentazione di bordo delle vetture. Alcuni modelli però possono attivare questa tecnologia anche con l’utilizzo della chiave o addirittura tramite l’app sullo smartphone. Una volta attivato, l’automobilista può gestire il sistema tramite display centrale o sul cruscotto digitale, selezionando il tipo di parcheggio da effettuare (in parallelo, a lisca di pesce o perpendicolare).

Selezionato il tipo di parcheggio basterà costeggiare la fila delle auto parcheggiate e aspettare che il sistema riconosca uno spazio adeguato. Nei sistemi meno avanzati l’automobilista dovrà inserire le frecce e le marce richieste oltre a gestire l’acceleratore e il freno. In quelli più avanzati, che sfruttano il cambio automatico, il dispositivo svolge la manovra in completa autonomia, con l’automobilista che deve però tenere premuto un pulsante per motivi di sicurezza.

I sistemi di Park Assist

Il prezzo dipende dal modello

Come abbiamo detto, molte Case automobilistiche (in prevalenza premium) forniscono il Park Assist sulla maggior parte dei loro modelli. Quelli più economici e di segmento inferiore vengono dotati di sistemi che si occupano soltanto di gestire in maniera autonoma lo sterzo, mentre i modelli top di gamma e di segmento superiore con cambio automatico sono in grado di completare l'intera manovra.

Fotogallery: I sistemi di assistenza al parcheggio

Volkswagen , ad esempio, equipaggia la nuova Touareg con l'Intelligent Park Assist, mentre i modelli di segmento inferiore come la Polo e la Golf con la tecnologia Park Assist, che richiede l'intervento dell'automobilista per effettuare la manovra. I prezzi dipendono molto dal tipo di modello e dal tipo di tecnologia adottata, che spesso fa parte di pacchetti comprendenti altre tecnologie. In generale, si va da un minimo di 300 euro per il sistema base con controllo del volante a più di 1.500 euro per i sistemi intelligenti che gestiscono tutta l'operazione.

Assistenza attiva al parcheggio, alcuni esempi 

Marca Park Assist (solo sterzo) Park assist autonomo
Audi Da A1 in su, da 430 a 970 euro, di serie allestimenti Advanced da A6 in su, 1.840 euro

BMW 

Serie 3 e modelli superiori da 1.180 euro Serie 5 e modelli superiori (con attivazione da remoto) da 520 a 1.700 euro
Mercedes Classe A da 1.669 euro (pack Tech) Classe C in su da 460 euro (di serie allestimenti Premium)
Volkswagen Golf da 300 euro, Polo da 820 euro per Touareg da 1.530 euro
Volvo Tutti i modelli, da 300 a 1.040 euro -