Le associazioni di categoria chiedono a gran voce un nuovo intervento del Governo per non far crollare il mercato

Il mercato è fermo. L’emergenza sanitaria e l’esaurimento degli incentivi destinati al mercato fanno
crollare gli ordini delle auto e riportano il settore in profonda crisi.

Inizia così il nuovo comunicato congiunto di Anfia, Federauto e Unrae, nel quale le 3 associazioni di categoria chiedono a gran voce al Governo nuovi incentivi auto, per supportare un settore altrimenti destinato a crollare sotto i colpi della crisi.

Sostenere la crescita

Incentivi ormai pressoché terminati per le fasce principali del mercato, vale a dire quelle con emissioni comprese tra 61 e 90 g/km e 91 e 110 g/km di CO2, con i secondi esauriti in pochissimi giorni. Per ora dal Governo tutto tace e non si sa ancora se il 2021 vedrà un nuovo stanziamento da parte dell'esecutivo, con voci che parlano di altri 400 milioni pronti a entrare nella Legge di Bilancio.

Questi incentivi, seppur per un brevissimo arco temporale, hanno dimostrato fin da subito la loro
efficacia ed è per questo che devono essere riattivati fino a che l'emergenza sanitaria è in atto.

Come evidenziato dai dati sulle immatricolazioni in Italia infatti gli incentivi hanno dato i frutti sperati, con settembre 2020 chiuso a +9,5% rispetto a 12 mesi prima. Una goccia nel mare, con ottobre tornato in rosso a -0,2%, per un 2020 che (secondo le stime Unrae) potrebbe chiudere a -27% rispetto al 2019.

L'economia a rischio

Non inserire nel testo della prossima Legge di Bilancio fondi adeguati per il rifinanziamento degli
incentivi configurerebbe una gravissima perdita sia in termini di strategia economica e di visione
ambientale per il nostro Paese

Ancora una volta Anfia, Federauto ed Unrae sottolineano l'importanza vitale del settore auto per l'economia italiana, che da solo vale il 10% del PIL e porta nelle casse statali 80 miliari circa di gettito fiscale.