La volontà del Gruppo di proprietà cinese è quella di investire sul solo prodotto elettrico

Le recenti affermazioni rilasciate dall'AD di Volvo Hakan Samuelsson hanno fatto il giro del mondo, ma soprattutto hanno creato molto scalpore. Perché la proposta di disincentivare l'auto a combustione a favore dell'elettrico puro non ha fatto altro che alimentare la polemica.

A ragion veduta

Certo quanto asserito da Samuelsson, come sottolineato anche da Automotive News Europe, ha ovviamente una chiara visione industriale. Dichiarazioni che tengono conto degli investimenti ma soprattutto dei prodotti che da qui ai prossimi dieci anni debutteranno sul mercato. Perché di fatto l'elettrificazione made in Volvo è a tutti gli effetti sempre più votata all'elettrico puro.

Gamma (quasi) sconosciuta

Si è già detto della Volvo XC40 Recharge, attualmente unica portabandiera di questa evoluzione a zero emissioni. Il brand svedese ha però affermato che presenterà una vettura completamente elettrica all'anno per i prossimi 5 anni.

Ad oggi si hanno notizie certe circa la variante BEV di Volvo XC90, di cui però non si conoscono ancora i dettagli. Se non che verrà realizzata sulla seconda generazione della piattaforma modulare meglio nota come SPA. Quasi certo però che l'esperienza tecnologica di tale modello derivi dall'ingegneria sviluppata con Polestar.

Volvo XC90

Sub-brand dell'orbita Volvo, destinato all'elettrificazione sportiva (e di lusso). Al di là della coupé Polestar 1, che rientra nella classificazione delle vetture ibride, è la berlina Polestar 2 a vantare il ruolo da protagonista. Berlina di medie dimensioni, diretta rivale della Tesla Model 3.

Polestar 2

Prossimamente verrà lanciato il Suv Polestar 3, che avrà invece il compito di insidiare modelli come la Model X e la Audi e-tron, e che condividerà la propria tecnica con la XC90 di cui sopra. Per il resto si vedrà.