Possibile parziale dietrofront sul divieto di muoversi tra le città il 25 dicembre. Conferma attesa per la prossima settimana

Evolve ancora la situazione degli spostamenti in Italia, tra l'esigenza di tenere sotto controllo la pandemia e quella di evitare la paralisi delle attività commerciali e imporre troppi sacrifici nei giorni di festa. L'ultima notizia battuta dall'agenzia Ansa poche ore fa parla di una possibile apertura verso una deroga, almeno parziale, ai limiti imposti con il decreto dello scorso 3 dicembre.

Nel testo (che si può leggere qui) si fa infatti divieto di spostarsi non soltanto tra regioni ma anche tra comuni proprio nei giorni in cui si verificano i maggiori movimenti ,vale a dire le giornate del 25 e 26 dicembre, Natale Santo Stefano, e il 1° gennaio 2021.

Il Premier "apre" da Bruxelles

Secondo le prime informazioni, lo stesso premier Giuseppe Conte avrebbe avviato una riflessione sull'opportunità di allargare le possibilità di spostamento quantomeno per il giorno di Natale. Il DPCM potrebbe dunque essere parzialmente modificato nella parte più contestata del regolamento, quella cioè che non consente gli spostamenti anche tra piccoli comuni, negando di fatto alle famiglie separate da distanze relativamente brevi di potersi riunire per la festività.

Non è detto però che si tratti di un dietro-front vero e proprio, il Governo potrebbe "aggiustare il tiro" anche soltanto tramite le FAQ, le risposte alle domande più frequenti pubblicate sul sito ufficiale governo.it (qui la pagina) dando un'interpretazione leggermente differente e meno restrittiva del decreto.

L'attuazione finale di questo proposito è attesa per l'inizio della prossima settimana, al ritorno del Premier dall'incontro di Bruxelles con i vertici europei in cui è attualmente impegnato.