Indecisione, paura e un grande punto di domanda sul 2021. Mancano pochi giorni alla fine del 2020, uno degli anni più difficili a livello globale, e il coronavirus ha messo alla prova i limiti di famiglie, individui e settori interi come quello automobilistico.

Il nono rapporto annuale “Looking Further” condotto da Ford Trends Report su un campione di 13.000 interviste effettuate dal 27 ottobre al 12 novembre in 14 Paesi tra cui Stati Uniti, Francia, Cina, Germania e Italia ha analizzato come ogni anno quali sono le tendenze globali dei consumatori per capire non solo come sono cambiate ma anche per fornire dati utili per le decisioni sulle strategie future.

Proprio da questo emerge la speranza da parte dei consumatori sullo sviluppo di veicoli a guida autonoma per il futuro.

La guida autonoma nel futuro

Tra le tendenze globali dei consumatori analizzate nel report troviamo appunto risposte a due temi all’ordine del giorno: la guida autonoma e la sostenibilità.

Per quanto riguarda la prima, il 67% degli adulti a livello globale dice di essere speranzoso sul futuro dei veicoli autonomi e, addirittura, il 68% dei genitori dice di preferire vedere i propri figli guidare in auto a guida autonoma piuttosto che mandarli in macchina con uno sconosciuto.

Nonostante il lockdown abbia portato con sé notevoli benefici in termini di pulizia dell’aria, visto lo stop agli spostamenti della maggior parte delle vetture, dall’indagine è emerso che l’aumento della plastica e dei materiali usa e getta riconducibili alle vendite online ha aumentato la preoccupazione delle generazioni più giovani sulla situazione ambientale.

Il 47% degli intervistati infatti ha affermato che, a lungo termine, la pandemia avrà un impatto negativo sull'ambiente.

Report consumatori Ford

Tra resilienza e paure

Nell'indagine è emerso come i consumatori siano riusciti ad adattarsi alla situazione d’emergenza globale. Nonostante il 69% degli intervistati si senta sopraffatto dai cambiamenti nel modo di vivere e di comprare, il 47% ha confermato di essere riuscito ad adattarsi più facilmente di quello che credeva. Un risultato che dimostra la capacità delle persone a reagire e resistere ad un cambiamento radicale nelle loro abitudini quotidiane.

A questa capacità di reagire però si contrappone un senso di paura e timore per l’impatto della pandemia sull’occupazione e sulla comunità con il 63% degli adulti che si sente più stressato rispetto ad un anno fa. A questo proposito, è curioso notare come un quarto degli intervistati consideri il proprio veicolo come una via di fuga per rilassarsi.

"Ford e altre aziende sono molto interessate a sapere quali cambiamenti rimarranno in vigore anche dopo che il COVID sarà finalmente un ricordo lontano - ha detto Sheryl Connelly, global consumer trends e manager del futuro della Ford Motor Company -. E anche se nessuno può prevedere il futuro, questo non significa che non possiamo prepararci".

Fotogallery: Looking further, il report sui consumatori di Ford