Il piano Next Generation EU potrebbe aprire scenari interessanti

L'Europa potrebbe dare una mano alla nostra manutenzione stradale. Il piano Next Generation EU è un pacchetto di aiuti, sotto forma di prestiti e sovvenzioni, destinato agli stati più colpiti dalla pandemia per supportarne la ripresa economica dopo il coronavirus.

All'Italia sono stati destinati 209 miliardi di euro (dei 750 miliardi complessivi). Al Governo spetta ora l'invio di una serie di programmi per impiegare queste risorse a partire dal 2021. Una delle aree di intervento, secondo SITEB (Strade Italiane e Bitumi), potrebbe riguardare proprio la manutenzione stradale.

L’Associazione ha lanciato il proprio appello per sollecitare l'intervento del governo per il rifacimento strutturale di numerose opere su tutto il territorio. Per mettere in sicurezza le nostre strade (e non solo), sempre l'Associazione stima che siano necessari 22 miliardi di euro.

Gli interventi durante la pandemia

La pandemia da Covid-19 ha rallentato la ripresa dei lavori stradali. La P.A., almeno in una prima fase, ha faticato ad adeguarsi alla nuova realtà dello smart working. L'effetto, soprattutto nei primi mesi della pandemia, è stato il sostanziale stallo dei lavori tra autorizzazioni non firmate e ritardi nell’attuazione delle misure di sicurezza.

Dopo mesi di esperienza, la situazione sembra essere tornata alla normalità. Nei primi 10 mesi dell’anno, l’associazione SITEB ha stimato un calo di solo il 2,4% nel consumo di bitume. Tale indicatore è una delle principali cartine al tornasole per l’andamento dei lavori stradali.

Il ritorno ad una piena attività negli ultimi mesi dovrebbe portare a pareggiare la quota di 30 milioni di tonnellate del 2019. I dati confermano quindi l'accenno di ripresa dopo il crollo degli investimenti avvenuto fino al 2018. Secondo l’Associazione, a dare ossigeno alle manutenzioni sono stati gli interventi sulla rete autostradale e sulle strade comunali.

Strade realmente sicure per tutti

Per il presidente di SITEB Michele Turrini, però, c’è ancora tanto lavoro da fare. La manutenzione delle strade è un problema che l'Italia affronta ormai da troppo tempo: “Auspichiamo che il Governo valuti seriamente gli investimenti in un grande piano di manutenzione stradale attraverso nuovi materiali e tecniche a basso impatto ambientale. Rimettere in sesto il nostro patrimonio stradale significa rilanciare la competitività delle imprese e ridurre il divario tra le aree del Paese”.

Una speciale attenzione dovrà essere riservate ai percorsi ciclabili: “Dobbiamo pensare a percorsi anche su lunghe distanze progettando itinerari che potrebbero dare un forte impulso all’offerta di turismo green”.