La ristrutturazione è terminata lo scorso 22 novembre. Legame con la tradizione e l’elevata tecnologia alla base della nuova struttura

Villoresi Ovest è sempre stato uno dei punti di ristoro più iconici presente sulla rete autostradale. Sorto nel 1958 a Lainate sulla Milano-Laghi, fu concepito dall’architetto Angelo Bianchetti. Fu il secondo punto di ristoro in assoluto dopo quello inaugurale del 1947 che segnò l'inizio della storia di Autogrill.

La struttura di Villoresi Ovest era davvero futuristica per l’epoca. Le sue tre arcate e la forma circolare chiusa da pareti vetrate vennero prese come simbolo della rinascita economica europea dalla rivista Life nel 1960. Ora, Villoresi Ovest è rinato adattandosi al presente con uno sguardo alla sostenibilità.

Simbolo di ripartenza

La ricostruzione avvenuta di recente riprende l’idea di ripartenza sociale ed economica. Come l’originale sorse negli anni del boom economico, ora il suo erede potrà rappresentare un primo simbolo per rimettere in marcia l’Italia dopo la pandemia di Covid-19.

I lavori sono stati avviati a febbraio 2020 e, nonostante lo stop dovuto al virus, sono stati ultimati lo scorso 22 novembre.

La ristrutturazione ha rispettato il design dell’originale adeguandolo agli standard moderni in termini di sicurezza. Il caratteristico tripode che sovrasta il punto di ristoro è stato ricostruito per recuperare il fascino dell’originale. A curare il progetto è stato lo studio di architettura Andrea Langhi Design.

Una struttura sostenibile

Alla base del nuovo Autogrill Villoresi Ovest c’è però anche tanta sostenibilità. La struttura è dotata di luci a LED a basso impatto ambientale, un impianto fotovoltaico e vetri a doppia camera con pellicole filtranti per i raggi UV per l’isolamento termico.

La climatizzazione è gestita da pompe di calore ad alta efficienza, mentre la pavimentazione Active Ceramic attiva un’azione anti-batterica per tutta la giornata. Non solo: la pittura Airlite purifica e sanifica gli ambienti generando ioni negativi sulla superficie.

Altri materiali utilizzati sono stati brevettati da Autogrill come WASCOFFEE (derivato dagli scarti del caffè) e WASORANGE (ottenuto dagli scarti delle arance spremute).

Infine, la sostenibilità viene intesa anche come equità e inclusione. L’azienda ha avviato una collaborazione Cometa, un’associazione impegnata nell’accoglienza e formazione di giovani che vivono in condizioni difficili.

Una curiosità: un grande tavolo di legno di barrique al centro del ristorante è stato realizzato proprio dai ragazzi insieme ad alcuni maestri artigiani.