Il dramma della pandemia alimenta i risvolti negativi di un mercato dell'auto già profondamente segnato. Nel mese di novembre le immatricolazioni di automobili nuove in Europa (EU + EFTA + UK) sono scese a quota 1.047.409 unità, contro le 1.211.545 vetture dello stesso mese ma riferito al 2019. In termini percentuali si traduce in un -13,5%, che conferma il trend negativo del mese scorso.

Da Est a Ovest pochi segnali positivi

La crisi non ha risparmiato praticamente alcuno Stato. I timidi segnali lanciati dall'Italia, che di fatto a ottobre aveva registrato una variazione minima (seppur negativa) rispetto al 2019, sono nuovamente sprofondati. Certamente anche a causa della fine degli incentivi più interessanti.

Chi invece si può fregiare del segno più all'interno del mercato europeo sono Cipro (+10,9%), la Grecia (+2,4%), la Romania (+1,2%), la Danimarca (+0,3%), la Norvegia (+24,9) e l'Irlanda (+20%). Si tratta comunque di realtà molto piccole, dove una pur minima variazione può facilmente impennare le percentuali.

Jeep in crescita, Audi la spunta

Quanto ai brand coinvolti nel mercato, chi sembra non aver sentito particolarmente della crisi è il marchio Jeep di casa FCA (ancora per poco). Capace addirittura di segnare un +19,9% rispetto al mese di novembre 2019.

Anche Audi ha mostrato di tenere botta nonostante la pandemia, tanto da registrare un significativo +2,7% riferito sempre al medesimo periodo dell'anno precedente.

I giapponesi di Toyota limano un +0,2% e i francesi di DS un +0,8%. Purtroppo c'è pure chi segna un deciso calo verso il basso. Come ad esempio Ford (-20,5%) o il Gruppo Jaguar Land Rover (-27,2%). Sostanzialmente i marchi premium sono stati tra i più penalizzati (a parte Audi).