La nuova piccola bomba firmata Gazoo Racing ha riacceso i riflettori sul lato sportivo della Yaris, nato con la prima TS del 2001

L’avvento della nuova Toyota Yaris GR ha riportato una ventata di sana sportività nel mondo dell’auto. Il Costruttore giapponese, ormai da anni abbinato prevalentemente all’ibrido e all’elettrico, ha ricordato al mondo che è ancora fiero delle vittorie e delle emozioni che le Celica e Corolla hanno ottenuto dalla fine degli anni ‘80, e non solo. 

La piccola bomba creata in collaborazione col Team Gazoo Racing sembra aver rinfrescato la memoria a tutti gli appassionati di genuina sportività, con una super-Yaris che inevitabilmente ha portato il nostro Andrea a ripensare alle generazioni passate e, in particolare, alle versioni più spinte, le protagoniste di questa puntata de “Le Dritte di Andrea”. 

La prima non si scorda mai


Correva l’anno 2001 e la gamma di quella che sarebbe diventata un best seller della categoria si amplia con la Yaris TS. Grazie al suo 1.5 aspirato, con 4 cilindri e 106 CV che devono spingere meno di 1.000 kg, questa Yaris era un qualcosa che all’epoca emozionava, e non poco, grazie anche a una velocità massima di 180 CV, con lo 0-100 coperto in 9 secondi.  

Disponibile sia a 3 che a 5 porte la si riconosce per i cerchi specifici e maggiorati rispetto al resto della famiglia, mentre dentro ci sono sedili più profilati e il mitico contagiri analogico, come il contachilometri del resto!  

Quasi tutto invariato con la versione restyling che debutta nel 2003 con alcuni aggiornamenti estetici e differenti materiali nell’abitacolo, oltre a un volante aggiornato, un’auto che sostanzialmente non altera il suo carattere e nemmeno le prestazioni di cui è capace. 

TS, capitolo secondo

Nel 2005 la Yaris si rinnova totalmente, ma per una ingente iniezione di cavalli sotto al cofano bisogna aspettare il marzo del 2007 quando viene introdotto l'allestimento TS. Il propulsore diventa un 1,8 litri dotato della tecnologia Dual VVT-i (doppia fasatura variabile delle valvole) capace di 133 cavalli, per una velocità massima di poco inferiore ai 200 km/h e uno 0/100 km/h coperto in 9,3 secondi.  

Esteticamente la TS presenta paraurti anteriori, posteriori e minigonne specifiche, senza considerare che anche il “pacchetto sicurezza” compie un considerevole balzo in avanti grazie a una completa dotazione che comprende ben 9 airbag, ABS con controllo di stabilità e di trazione.  
 

La Yaris definitiva? Ah no?

Tutti pensavano che la GRMN sarebbe stata la Yaris più potente e sportiva di sempre... ma questo accadeva fino all’avvento della nuova GR. Di certo però, al suo debutto, la Yaris GRMN (“Gazoo Racing Meister - o Master - of Nürburgring”) lasciò tutti a bocca aperta: motore 1.8 litri 4 cilindri in linea già utilizzato dalla Lotus dotato di sovralimentazione tramite compressore volumetrico, per una potenza di 212 CV erogati a 6.800 giri/min che si devono occupare di spingere soltanto 1.135 kg. 

La sua personalità poi si completa grazie a una colorazione appariscente, un alettone posteriore, cerchi BBS da 17”, un grande scarico centrale e ovviamente un dettaglio che non si vede, ma si sente, ovvero un differenziale autobloccante Le prestazioni? Estremamente intriganti: 230 km/h di velocità massima e uno 0-100 coperto in 6,3 secondi.  
 
E oggi? Quanto costano? Vale la pena comprare a una TS o una GRMN? A queste e a molte altre domande vi risponde Andrea nel suo approfondimento dedicato alle Yaris importate ufficialmente in Italia più “monelle” della storia. Buona visione!