L'evoluzione del Gruppo della Losanga verrà svelato ai primi di gennaio, quando si scoprirà nel dettaglio il piano di de Meo

L'universo Renault sta progressivamente elaborando una vera e propria rivoluzione interna. Un cambiamento fatto non solo di tecnologie, ma soprattuto di uomini. Persone che hanno portato una ventata di novità all'interno di un Gruppo particolarmente in crisi.

Dalla comunicazione allo stile

Christian Stein è il nuovo direttore della comunicazione del marchio per il gruppo Renault. Proviene da Seat dove ha ricoperto la carica di Direttore Generale della Comunicazione e Relazioni Istituzionali.

Prima di lui pure Alejandro Mesonero-Romanos si era unito al gruppo della Losanga, proprio come Sébastien Guigues, l'ex capo di Seat in Francia, che ora dirige la filiale spagnola di Renault.

Novità ai posti di comando che sono proseguite con l'arrivo a sorpresa di Gilles Vidal, ex direttore del design di Peugeot, ma anche di Arnaud Belloni, ex direttore marketing Citroën. Carica che occuperà alla direzione questa volta del marchio della Losanga. Un team di cui il vero allenatore è ovviamente Luca de Meo.

Pronti per la rivoluzione

Ci sono volute tutte queste persone per trasformare un gruppo alla deriva da quasi due anni. La Renault ha infatti subito una perdita netta record di oltre sette miliardi di euro nella prima metà del 2020.

Il 14 gennaio il nuovo capitano della nave francese presenterà un piano strategico. Un piano chiamato "Renaulution". Un programma di cui conosciamo già le linee principali, poiché Luca de Meo sta distillando alcune informazioni in piccole quantità da alcuni mesi.

Tra quelle che hanno fatto più rumore, Alpine che diventerà l'azienda sportiva del gruppo grazie a nuovi modelli in preparazione, ma anche una nuova “etichetta” sportiva Renault. Il che porta quindi alla "scomparsa" di Renault Sport.

Assalto a nuovi segmenti

Sebbene oggi la gamma sia ben strutturata, con modelli che riescono a garantire performance soddisfacenti (soprattutto nel Vecchio continente), come Renault Zoé, e le ibride Clio e Captur, il prossimo anno sarà la volta del SUV coupé Arkana.

"Vorrei portare la Renault ad un livello più alto di gamma, seguendo quello che è successo a PSA negli ultimi cinque anni. Si sono rafforzati molto nel segmento C dove abbiamo sia volumi che margini. Quando guardiamo alla redditività su scala globale, quella del segmento C è tre volte quella del segmento B ", ha specificato poche settimane fa Luca de Meo ai colleghi di Automotive News. Allo stesso tempo, non ha nascosto il suo desiderio di dare priorità ai margini rispetto ai volumi.

Possibile fine della Dacia targata Renault in alcuni mercati

Ovviamente il gruppo PSA è una grande fonte di ispirazione per Luca de Meo, che prosegue nei confronti evocando il caso di Dacia:"D'altra parte, vogliamo che Dacia fiorisca come marchio a sé stante piuttosto come sottomarca Renault ", specificando che " Dacia deve competere con Citroën mentre Renault si posiziona contro Peugeot ".

Tutti i dettagli di questa nuova strategia verranno quindi presentati a metà del prossimo gennaio, con scelte forti che consentiranno al gruppo di alzare l'asticella, e per alcuni brand, pensiamo in particolare ad Alpine, di prendere finalmente verso un futuro (si spera) decisamente roseo.