La Golf da “Offroad” : alta, accessoriata e avventurosa. Ecco quanto vale oggi, dopo tre decadi dal suo lancio...

Sebbene un prototipo fosse stato presentato al Salone di Ginevra già nel 1989, di fatto la commercializzazione della Volkswagen Golf Country inizia nel 1990, un anniversario che si conclude con questo 2020, giusto in tempo da permettere ad Andrea di farle gli Auguri per i suoi 30 anni. 

1.8 depotenziato

La base di partenza era la GOLF Syncro, con motore 4 cilindri a benzina 1.8 della GTI depotenziato da 110 a 98 CV e 143 Nm di coppia, due differenziali, anteriore e posteriore col giunto viscoso Ferguson dietro.


Vistosamente rialzata, la Country beneficia di un assetto più alto di 6 cm rispetto alla Golf standard, accortezza che offre una luce a terra maggiore così da renderla, grazie alla trazione integrale permanente, una Golf molto avventurosa, ma non un vero fuoristrada. 

Allestimento "hard"

Mega-protezioni per fanali e parti meccaniche, luci di profondità, passaruota in plastica, paraspruzzi e la ruota posteriore di scorta a sbalzo, come i veri fuoristrada, mentre i cerchi sono specifici, a stella, da 15 pollici.  


Nonostante tutto questo equipaggiamento extra, la Country non pesa troppo: “solo” 1.245 kg che possono essere spinti fino a 155 km/h di velocità massima. 
Su strada rollio e beccheggio sono accentuati ma non eccessivi, nel senso che il confort rimane molto buono, almeno leggendo i responsi dell’epoca. 

Quotazioni

Se siete interessati a una Country, la reperibilità e, oltre ai prezzi che trovate esposti nella Dritta di Andrea, occhio ad alcuni dettagli. 
Oltre alla eventuale ruggine se l’auto è stata usata “male” o a latitudine “cattive”, è la disponibilità di ricambi specifici e originali, considerando che questa Golf “sopra le righe” (e la strada...) è rimasta in produzione solo per poco più di un anno fino alla fine del 1991.