Nel corso di quest'anno Lotus inizierà un importante rinnovamento della gamma che vedrà da un lato l'uscita di produzione delle attuali sportive Elise, Exige ed Evora, destinate ad essere rimpiazzate da quattro modelli di nuova generazione (senza contare la supercar elettrica Evija in serie limitata), e dall'altra il lancio della prima novità, tuttora nota con la sigla di progetto Typ 131.

Lo ha annunciato con un comunicato ufficiale la Casa inglese, che ha reso noti i suoi programmi per il 2021 con novità anche per gli stabilimenti produttivi. Il progetto non ricalca l'ambiziosa strategia del 2010, che prevedeva ben sei modelli totalmente nuovi da lanciare nel giro di pochi anni ma che è poi terminata in un sostanziale nulla di fatto. Si tratta invece di un piano a breve e medio termine più strutturato e sostenuto dai nuovi investitori tra cui la cinese Geely.

La Typ 131 aprirà le danze

Del primo nuovo modello in arrivo, la Typ 131 appunto, al momento non si sa molto. Su posizionamento e caratteristiche non sono ancora stati svelati dettagli, a parte la presenza sotto il cofano di un motore endotermico, è però confermato che il lancio commerciale avverrà nel 2022 mentre la presentazione e la costruzione dei primi prototipi pre-serie sono programmati per quest'anno.

Contemporaneamente Lotus celebrerà a dovere l'uscita di scena dei modelli della gamma attuale, Elise, Exige ed Evora, con particolare enfasi per la prima che nel 1995 (con il marchio sotto la proprietà di Romano Artioli) ha inaugurato una nuova era introducendo la costruzione in alluminio e rivoluzionando la produzione delle sportive in piccola serie. Complessivamente, i tre modelli hanno venduto 55.000 esemplari.

Fotogallery: Lotus Elise Classic Heritage Editions 2020

Forze fresche in arrivo

Questa nuova fase contempla importanti novità anche per i siti di produzione, iniziando da quello di Hethel nel quale Lotus investirà ben 100 milioni di sterline seguendo la strategia del programma Vision80, che prevede anche l’accentramento degli impianti di assemblaggio di sottogruppi di componenti in un'unica infrastruttura a Norwich.

Buone notizie anche sul fronte occupazionale, con l’assunzione di 250 nuovi addetti che andranno ad aggiungersi ai 670 già arruolati da Lotus a partire dal settembre 2017, quando gli investitori Geely e Etika hanno preso il controllo dell’azienda. Le nuove figure sono destinate sia all'attività produttiva di Lotus Cars sia a Lotus Engineering, società per la consulenza ingegneristica.