Il Gruppo Volkswagen sta conducendo uno studio di fattibilità in Cina per costruire delle auto volanti. A confermarlo è stata Volkswagen stessa nel corso di un'intervista su LinkedIn. 

Il business dell’auto volante interessa già a tante case. Recentemente avevamo parlato di Airspeeder, del veicolo a decollo verticale di FCA e dell’idea di KleinVision per cui l’auto passa dalla modalità stradale a quella aerea premendo un pulsante.

Ora anche Volkswagen vuole inserirsi in un settore che, secondo la banca d’affari Morgan Stanley, varrà 1,5 trilioni di dollari entro il 2050.

Lo sguardo al futuro

Nell'intervista di cui vi parliamo hanno partecipato il CEO di Volkswagen Herbert Diess e il CEO di Volkswagen Cina Stephan Woellenstein:“Dopo la guida autonoma, il prossimo passo sarà la mobilità verticale – ha dichiarato Woellenstein -. Per approcciarci al futuro stiamo valutando le possibilità tecniche del mercato cinese con l’obiettivo di avviare la produzione di nuovi veicoli”.

 

Sempre nel corso dell’intervista si fa riferimento allo sviluppo del brevetto di un drone per debuttare nel nuovo mercato proprio in Cina.

Tanta concorrenza per “conquistare” il cielo

Perché partire dalla Cina? Il mercato dell’auto cinese è il più grande e florido al mondo. In aggiunta, è stato finora il più redditizio per Volkswagen.

Nella nuova mobilità si stanno lanciando anche, tra le altre, Airbus e una serie di startup statunitensi come Lilium e Volocopter che possono contare sull’appoggio finanziario di Daimler e Intel.

Una delle più ambiziose è Lilium che punta a creare a breve il suo primo stabilimento vicino a Orlando, in Florida. L’obiettivo della compagnia americana è quello di intercettare la domanda dei 20 milioni di abitanti dello stato col suo velivolo elettrico a decollo verticale con autonomia di 300 km.