La crisi da Coronavirus colpisce duro in Germania, Regno Unito e Spagna. Stellantis seconda dietro Volkswagen

A gennaio 2021 le immatricolazioni di auto nuove in Europa (EU + EFTA + UK) toccano la misera cifra di 842.835 unità che rispetto a 1.134.898 dello stesso mese del 2020 rappresenta un calo netto del 25,7%.

Questo significa che il mercato dell'auto del Vecchio Continente ha perso un quarto delle sue immatricolazioni rispetto ad un mese non particolarmente brillante che era stato gennaio 2020, prima dei lockdown e della crisi da Coronavirus.

Vendite dimezzate in Spagna. Germania e Regno Unito in sofferenza

Un simile tonfo, che porta al peggior inizio anno di sempre, è da imputare ai risultati negativi di quasi tutti i Paesi e in particolare dei mercati principali come Germania (-31,1%), Regno Unito (-39,5%) e Spagna (-51,5%).

Poco meglio fa l'Italia (-14,0%) e la Francia, unica con un calo inferiore alle due cifre col suo -5,8%. Gli unici mercati in controtendenza li troviamo in Scandinavia, con la Svezia al +22,5% e la Norvegia che segna un +7,7%.

Stellantis è seconda, ma con un -27,4%

Com'era nelle attese la fusione di FCA e PSA porta il neonato gruppo Stellantis al secondo posto nella classifica europea delle vendite (dietro a Volkswagen), pur con un calo del 27,4% che rientra nella media continentale.

La quota di mercato di Stellantis è pari al 21,2% e non molto distante dal gruppo Volkswagen che ha il 25,4% delle auto immatricolate in Europa.

Per trovare cali più contenuti occorre guardare a gruppi come BMW (-16,8%) e Daimler (-17,9%), mentre risulta decisamente pesante il ribasso di Nissan a quota -39,5%. L'unica nota positiva arriva da Volvo che registra un +3,6%.

Tutti i dati delle immatricolazioni in Europa a gennaio 2021