Il Gruppo tedesco sta valutando una serie di possibilità per definire la strada che dovrà percorrere il marchio delle hypercar di lusso

Le voci relative alla possibile “scissione” di Bugatti rispetto al Gruppo Volkswagen hanno iniziato a circolare per la prima volta lo scorso settembre.

Le indiscrezioni emerse in quel periodo davano notizia del fatto che la dirigenza tedesca stesse cercando di vendere la società con sede a Molsheim a Rimac. Un accordo che avrebbe implicato un aumento della quota di Porsche all'interno dell'azienda croata di hypercar elettriche.

Scorrendo veloce il tempo sino ad oggi arriviamo alle dichiarazioni del CEO di Porsche e membro del consiglio di amministrazione di Volkswagen AG, Oliver Blume. Il quale ha affermato al settimanale tedesco Automobilwoche che presto verrà presa una decisione sul destino di Bugatti.

Non ha fatto alcune dichiarazioni circa date precise, se non asserendo che entro la metà di quest'anno verrà trovata una soluzione. Ha ammesso inoltre che Rimac potrebbe svolgere un ruolo importante dal punto di vista tecnologico in ambito Porsche. Tuttavia Blume ha specificato che il Gruppo tedesco sta attualmente analizzando "vari scenari con diverse società", il che significa che la direzione che Bugatti prenderà non è stata decisa ed è prematuro dire che cambierà di mano.

"Al momento sono in corso intense discussioni su come sviluppare Bugatti nel miglior modo possibile", ha detto ad Automobilwoche il capo di Porsche.

Rimac protagonista indiscussa

Se Rimac dovesse unire le forze a Bugatti realizzerebbero il paradiso delle hypercar, in quanto in grado di coprire sia il segmento EV che ICE (motori a combustione interna). La C Two in arrivo entro la fine dell'anno è il top delle hypercar elettriche, mentre la Chiron con il suo imponente motore W16 è il sunto dei motori a combustione.

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Se Bugatti e Rimac dovessero collaborare in un modo o nell'altro, consentirebbe alla prima di abbracciare l'inevitabile elettrificazione necessaria per garantirsi un futuro. Potrebbe quindi rifornirsi di tecnologia da una società che ha sviluppato esclusivamente propulsori EV sin dal suo inizio nel 2009.

Porsche e il fronte EV

C'è poi chi sostiene che Porsche stia cercando di aumentare la sua quota in Rimac dall'attuale 15,5% fino al 49%, il che consentirebbe al marchio di Zuffenhausen di avere un'influenza significativamente maggiore.

Vale la pena menzionare che Hyundai Motor Group, che include anche il marchio di lusso Genesis e una partecipazione di controllo in Kia, sta investendo 80 milioni di euro per accelerare lo sviluppo di veicoli elettrici ad alte prestazioni. Sarà interessante vedere come si evolverà la partnership se il rapporto tra Porsche e Rimac dovesse cambiare dopo che verrà presa una decisione finale sul futuro di Bugatti.

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