Telecamere e sensori Mobileye oltre la guida autonoma. Con Autostrade Venete aiuteranno manutenzione e traffico

Le decine di sensori, radar e telecamere che sono installati sulle nostre auto diventeranno sempre più numerosi, precisi e utili, sia per migliorare gli ausili alla guida che, in prospettiva, per avvicinarci alla guida autonoma di livello 3 e oltre.

Un'altra funzione di queste sentinelle elettroniche, non secondaria, è quella di sfruttare tutte le possibilità dell'intelligenza artificiale per monitorare, mappare e quindi migliorare le strade e le autostrade. I dati sulla qualità del manto stradale, del traffico e della segnaletica sono aggiornati in tempo reale, come accade nel nuovo progetto presentato da Mobileye e Autostrade Venete.

Focus sul Passante di Mestre

In pratica l'accordo di collaborazione tra Mobileye, azienda di Intel, e CAV (Concessioni Autostradali Venete S.p.A.) prevede che la flotta di veicoli della società veneta possa raccogliere in tempo reale i dati sullo stato del tratto autostradale dell’A4 "Passante di Mestre" e sulla tangenziale di Mestre, l'autostrada A57. 

Fotogallery: Tecnologia Mobileye per Autostrade Venete

I dati geolocalizzati raccolti e inviati a Mobileye sulla piattaforma proprietaria ESRI sono poi elaborati per scoprire immediatamente problemi alla circolazione, all'asfalto o alla segnaletica. Se ad esempio i dati grezzi indicano un rallentamento senza evidenti motivi in un determinato punto della strada, CAV può decidere di intervenire con la manutenzione della segnaletica orizzontale, possibile fonte del problema.

Verso la smart road

Questo progetto innovativo di creazione di mappe in alta definizione per la manutenzione delle strade si va a sommare a quanto già avviato in Italia sul fronte delle "smart road", ovvero le strade intelligenti che prevedono uno scambio d'informazioni avanzato tra auto e infrastruttura, oltre che tra le auto stesse.

Tecnologia Mobileye per Autostrade Venete

Parliamo di tecnologie volte alla sicurezza stradale e allo diffusione della guida autonoma di livello 5 dove l'automobilista potrà tranquillamente farsi portare in giro dal veicolo interamente robotizzato. Verso questo obiettivo sono già attivi l'Osservatorio tecnico di supporto per le Smart Road del Mit e diverse iniziative da parte di Anas e Comune di Torino, solo per citarne alcuni.