Attualmente la Casa tedesca detiene il 15,5% delle quote e per l’aumento di partecipazione potrebbe coinvolgere il brand Bugatti

Il rapporto tra Rimac e Porsche sembra destinato a rafforzarsi nei prossimi anni. La Casa tedesca pare pronta ad un’iniezione di fondi per partecipare allo sviluppo dei piani d’investimento dell’azienda specializzata dal 2009 nelle hypercar elettriche e non solo.

L’aumento della partecipazione di Porsche potrebbe coinvolgere anche Bugatti, altro marchio nell’orbita del Gruppo Volkswagen. La Casa di Zuffenhausen non è comunque la prima ad interessarsi ai piani di Rimac. Anche Hyundai, Audi e Aston Martin hanno avviato una collaborazione con l’azienda croata fondata da Mate Rimac. 

La tecnologia elettrica di Rimac, quindi, piace a tanti e vi avevamo già parlato dei progetti per una futura R8 EV e della Hyundai N ad altissime prestazioni.

Il futuro di Bugatti

Il coinvolgimento di Porsche nei piani di Rimac dovrebbe concretizzarsi nell’arco di circa tre mesi. L’obiettivo è di raccogliere ulteriori fondi per 130-150 milioni di euro e aumentare la partecipazione dall’attuale 15,5% fino al 49-50%. La quota azionaria verrebbe raggiunta con due transazioni effettuate nel corso del 2021 e che dovrebbero coinvolgere anche Bugatti.

In concreto, Bugatti passerebbe di mano al 100% a Porsche e successivamente a Rimac. Sarebbe un “matrimonio” tra hypercar concettualmente differenti: una, la Bugatti, incentrata su possenti motori termici, mentre l’altra, Rimac, specializzata in bolidi a emissioni zero. Ne è un esempio la C_Two, un mostro elettrico da 2 mila cavalli e 2 milioni di euro.

Bugatti Chiron Pur Sport, la prova
Bugatti Chiron
Rimac C_Two
Rimac C_Two

Non esistono però notizie ufficiali riguardo i dettagli di questo passaggio di proprietà. In ogni caso, le discussioni sono state avviate e a confermarlo è stato l’amministratore delegato di Porsche Oliver Blume. È però probabile che la decisione definitiva verrà presa entro il 30 giugno, come aveva affermato lo stesso dirigente tedesco alla testata Automobilwoche.

Non solo hypercar

Rimac non è attiva solo sull’ambito delle hypercar elettriche. I piani dell’azienda croata prevedono anche una crescita sul fronte delle componenti per le auto ad emissioni zero e sulle piattaforme per veicoli ad alte prestazioni.

Una strategia interessante considerando i grandi problemi che stanno attraversando le case di tutto il mondo per l’approvvigionamento di chip e altre componenti essenziali.

Lo sviluppo di Rimac porterà l’azienda dai 1000 dipendenti attuali ad oltre 2500 entro il 2023.

Fotogallery: Rimac C_Two, il prototipo in prova a Nardò