Apple sta cercando da tempo di entrare nel mercato delle auto. Per farlo, il gigante della tecnologia potrebbe adottare la stessa strategia utilizzata per i propri prodotti. I Notebook, gli smartphone e gli altri prodotti di Apple vengono infatti concepiti dalla Casa e successivamente assemblati da un’altra azienda.

Le tre vie di Apple per la sua prima auto

Per costruire un veicolo, Apple ha tre scelte: può avviare una collaborazione con una Casa già esistente, costruire i propri stabilimenti o affidare la produzione ad un’azienda esterna.

In quest’ultimo scenario, il colosso americano potrebbe sviluppare da sé la tecnologia di guida autonoma e quella di bordo e il design dell’auto, lasciando la produzione ad una Casa costruttrice.

Rendering auto Apple da Motor1
Il nostro rendering della Apple Car

In altre parole, la Casa costruirebbe solamente l’auto, senza però avere la possibilità di mettere il proprio marchio. Sotto certi aspetti, sarebbe come se Apple chiedesse a Samsung di costruire gli smarthphone per lei e di marchiarli Apple.

Il fatto di “facilitare” l’ingresso sul mercato di un concorrente non sembra proprio nei piani delle Case con cui Apple ha dialogato negli scorsi mesi. Hyundai e Kia hanno declinato la proposta, mentre Nissan ha affermato pubblicamente, nonostante le voci insistenti, di non aver avviato alcun colloquio col gigante hi-tech. Si era parlato anche di un possibile coinvolgimento di Ferrari, ma pare che la collaborazione non inizierà.

Il modello Apple

Per realizzare i suoi computer, cellulari e tablet, Apple si affida ad aziende costruttrici come Foxconn, Pegatron, Wistron, Flex e Luxshare. In questo modo, la compagnia di Cupertino ha evitato di dover costruire i propri stabilimenti risparmiando così miliardi di dollari in strutture, dipendenti e accordi coi governi locali. I profitti di Apple sono così nettamente superiori rispetto a tante case automobilistiche e alle stesse aziende costruttrici a cui si rivolge.

Rendering di Apple Car di Motor1

Da questo punto di vista, è emblematico il caso di Tesla. L’azienda di Elon Musk ha investito miliardi di dollari per avviare i suoi stabilimenti e le GigaFactory e solo negli ultimi tempi ha ottenuto i primi profitti. Nell’ultimo anno Tesla ha generato marginalità per 700 milioni di dollari, mentre Apple ne ha raggiunti 60 miliardi nello stesso periodo.

Solo Ferrari ha una profittabilità superiore rispetto a quella di Apple. Stiamo però parlando di un bene di lusso e di un mercato che ha regole diverse rispetto a quelle dei prodotti di massa (come potrebbe essere l’auto di Apple).

I potenziali partner

Proprio per tutte la serie di riflessioni precedenti, Apple potrebbe replicare il suo modus operandi produttivo per la costruzione del suo modello di auto. Per questo motivo, i candidati a supportare Apple nel suo ingresso nell’automotive sarebbero Foxconn e Magna.

Foxconn, conosciuta anche come Hon Hai Precision Industry, lavora con Apple da diverso tempo ed è il principale costruttore di iPhone. L’azienda di Taiwan si è già approcciata al mondo dell’auto dato che lo scorso ottobre ha presentato il suo primo telaio per i veicoli elettrici. Recentemente, inoltre, la compagnia ha annunciato un accordo con la startup Fisker per assemblare più di 250 mila vetture elettriche all’anno. Nel nostro approfondimento vi parliamo di tutti i piani di Foxconn per la mobilità elettrica.

Magna è stata, invece, la prima azienda con cui Apple ha discusso dell’auto elettrica circa 5 anni fa. La compagnia canadese può contare su maggior esperienza nel settore automotive, in quanto costruisce alcuni modelli per BMW, Daimler e Jaguar Land Rover.  

In ogni caso, Apple pare davvero pronta a fare il salto nel mondo dell’auto. A dimostrarlo c’è anche un annuncio di lavoro che ricerca un ingegnere automobilistico esperto da inserire nel gruppo dei suoi progetti speciali.

Fotogallery: Motor1 Apple Car Renderings