Dopo una lunga gestazione il 4 gennaio 2021 è nata Stellantis, gruppo formato dalla fusione tra FCA e PSA e quarto al mondo per numero di vetture. Una realtà che ha in John Elkann il proprio presidente, intervenuto ieri alla trasmissione Porta a Porta, durante la quale ha parlato del futuro del Gruppo e del ruolo dell'Italia al suo interno.

Stellantis rende la Fiat molto più forte. Oggi siamo un gruppo tra i più importanti al mondo. Siamo passati dalla zona sopravvivenza a metà classifica con Fca e ora ci giochiamo la testa del campionato

Si parte con ottimismo

Durante l'intervista Elkann ha ribadito ciò che è stato sottolineato più volte anche dal CEO di Stellantis Carlos Tavares: fabbriche e lavoratori italiani non sono in pericolo. Anzi: l'essere parte di un Gruppo del genere permette di godere di maggiori opportunità per il futuro, nel quale Lancia e Alfa Romeo avranno un ruolo centrale come brand premium come anticipato più volte dai vertici Stellantis.

Vertici che hanno anche sottolineato come l'Italia e Torino sian al centro del progetto Stellantis

La prima visita fatta con Tavares è stata a Torino negli stabilimenti, Torino è una parte importante del gruppo. E come componente di un gruppo più ampio ha maggiori possibilità, lo si è visto con alcuni marchi italiani come Alfa Romeo e Lancia, nel nuovo gruppo ci sono le opportunità per questi marchi basati a Torino, possibilità più ampie di quelle che avevamo in passato

Come si dice in questi casi, l'unione fa la forza. Una forza che in Stellantis proviene da tante realtà differenti

Il nostro obiettivo è valorizzare le identità specifiche di ogni persona e fare in modo che Stellantis sia rafforzata dalle differenze che esistono, lavorando a complemento e non aumentare le differenze

Il ricordo dell'Avvocato

Nel corso dell'intervista John Elkann ha avuto modo anche di ricordare il nonno Gianni Agnelli, di cui oggi ricorrono i 100 anni dalla nascita. Una figura fondamentale per lo sviluppo di Fiat e che, come ricordato dal nipote

Intuì e disse prima degli altri che nel mondo dell'auto sarebbero rimasti sei o sette grandi player globali. Oggi, con Stellantis, siamo uno di questi player. È un traguardo importante, ma è un punto di partenza, sicuramente non di arrivo

Fu proprio l'Avvocato a siglare l'accordo tra Fiat e General Motors nel 2000, che nei piani avrebbe dovuto portare a ben altri finali e non al divorzio consensuale del 2005. Ma erano altri tempi e altri scenari, oggi Stellantis è una realtà forte, con tanti brand a sostenerla e numerose sfide davanti, mobilità elettrica in primis.