Ecco le strategie di produzione del futuro, e già nel 2021 il gruppo punta a un milione di elettriche vendute

Per investire si deve anche risparmiare. Potremmo sintetizzare così il ragionamento del gruppo Volkswagen, che con la nuova strategia sulle auto elettriche mira a piattaforme e software il più possibile standardizzati e multiuso. Già per il 2021, l'obiettivo è di vendere un milione di auto elettriche.

L'idea è di poter ridurre al minimo i costi di progettazione e aumentare al massimo le economie di scala e le sinergie fra i marchi del gruppo (come Seat, Skoda e Audi), così da poter investire di più nelle tecnologie future in arrivo.

La nuova "tabella di marcia" strategica del gruppo verte su quattro aspetti principali, di cui parliamo in dettaglio in questo articolo:

Le piattaforme "Hardware"

Volkswagen ha già in gamma una piattaforma modulare specifica: la MEB, che viene già utilizzata da vari marchi del gruppo e con produzioni in Europa, in Cina e negli Stati Uniti. L'idea è che il gruppo Volkswagen arrivi a offrire 27 modelli basati sulla piattaforma MEB entro il 2027.

Intanto, nel corso del 2022 arriveranno i primi modelli basati su piattaforme Premium Platform Electric (PPE), dotati di prestazioni migliori, gamme più ampie e tempi di ricarica ridotti.

Volkswagen AG - Annual media conference 2021

Fra i piani fissati entro la fine del decennio, c'è la progettazione e lo sviluppo della piattaforma Scalable Systems Platform (SSP), che farà da base ai veicoli elettrici di prossima generazione, completamente digitali e dall'architettura molto versatile.

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Software proprietari

Parlando di software di bordo, anche qui si mira alle sinergie tra tutti i marchi nei prossimi anni. Il sistema operativo VW.OS fornito da Car.Software-Org in versione 1.2 seguirà nel DPI, mentre la versione 2.0 sarà introdotta con la piattaforma SSP.

A quel punto, la quota di sviluppo del software interno proprietario di Volkswagen dovrebbe passare dall'attuale 10% ad almeno il 60%. Nel frattempo, Car.Software-Org sta anche sviluppando basi tecniche per la guida autonoma.

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Batterie e celle unificate

A partire dal 2023, il gruppo Volkswagen introdurrà un accumulatore unificato che verrà condiviso in tutto il mondo. Entro il 2030, almeno l'80% dei veicoli del gruppo si baserà su questo nuovo accumulatore unificato.

In questo modo, il costo delle celle delle batterie si ridurrà del 50% circa nel segmento "entry-level", e del 30% circa nel segmento più di volume.

Per garantire che la domanda di batterie sia soddisfatta, Volkswagen prevede di costruire sei fabbriche di celle con una capacità totale di 240 GWh (pari a 240 milioni di kWh) in Europa entro la fine del decennio. E in più, c'è l'espansione della rete di ricarica pubblica in Europa, Cina e USA fra i piani del gruppo.

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Servizi di mobilità aggiuntivi

Ad affiancare la produzione di piattaforme, software e batterie, si aggiungono nuovi servizi di mobilità. Fra questi, ci sono il ride pooling MOIA, il car sharing WeShare e i servizi di abbonamento flessibile di Volkswagen Bank.

Herbert Diess, CEO di Volkswagen, ha detto a riguardo:

"Volkswagen sarà il campione delle piattaforme nel nuovo mondo della mobilità. La nostra roadmap stabilisce chiaramente come raggiungeremo questo obiettivo, permettendoci di accelerare la nostra trasformazione in un gruppo di mobilità guidato dal software.

Ci imbarcheremo in questo viaggio con un Consiglio di gestione di nuova configurazione, e su una solida base finanziaria. La nostra buona performance nel 2020, un anno dominato dalla crisi, ci darà ulteriore slancio."

Rispondendo alle domande dei giornalisti, Diess ha poi specificato che la Bugatti non verrà trasferita alla Rimac, ma sarà gestita dalla Porsche, che progetta di "fare una joint venture con la Rimac". Mentre per il brand di Zuffenhausen al momento non sono in cantiere progetti per la quotazione in Borsa.

Sempre sollecitato dalla stampa, il CEO del gruppo tedesco ha spiegato che per l'uscita dai motori a combustione non è possibile prevedere una data fissa, perché il disimpegno di Volkswagen non sarà uguale in tutto il mondo, ma avra' tempi e ritmi diversi.

Si punta al "milione"

Il gruppo Volkswagen ha un primo obiettivo fisso e a "breve scadenza", e cioè di vendere un milione di auto elettriche entro il 2021. E questa meta nasce in conseguenza dei numeri registrati nel 2020, in cui le vendite di Battery Electric Vehicle (BEV) si sono triplicate. 

Per il 2025, il gruppo punta a diventare leader nel settore di auto elettriche, e non solo: fra i piani, ci sono investimenti per 46 miliardi di euro, verso l'elettrificazione e la mobilità elettrica in generale. Per il 2030, infine, l'obiettivo è che la percentuale di auto elettriche in Europa sia del 60%.

I conti 2020 e le prospettive finanziarie

Arno Antlitz, che dal prossimo primo aprile sarà il nuovo CFO del gruppo al posto di Frank Witter, ha detto che Volkswagen punta a migliorare la redditività, con l'obiettivo di riportare il ritorno operativo sulle vendite nel corridoio del 7-8% nel 2025, grazie al continuo recupero delle vendite e a una maggiore disciplina dei costi.

I conti del 2020, caratterizzati da un forte rimbalzo nella parte finale dell'esercizio di bilancio, erano già stati anticipati il 26 febbraio e si sono chiusi con ricavi a 229,4 miliardi e con un utile operativo di 10,6 miliardi di euro.

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