Per l'Etsc europeo, il malato (grave) al volante è un pericolo costante. Riabilitazione per le dipendenze dall'alcol

Basta patenti facili. Per le licenze di guida occorrerà prestare maggior attenzione allo stato di salute, fisica e psichica, dell'automobilista o aspirante tale. Come? Attribuendo più poteri ai medici di famiglia coinvolti nel procedimento di rilascio o di rinnovo.

L’Etsc (European transport safety council - Consiglio europeo per la sicurezza dei trasporti), cui aderiscono 32 Paesi tra cui l'Italia attraverso l'Aci, ritiene infatti che dipendenze, disturbi mentali, epilessia e diabete siano fattori più importanti dell’età. Il Consiglio ha presentato oggi uno studio di critica dello status quo e di indirizzo per i prossimi provvedimenti in materia che sta per adottare l'Unione Europea. 

Il ruolo chiave dei medici di base

"I medici di famiglia - si legge nel documento del Consiglio europeo per la sicurezza dei trasporti - sono le figure cardine nell’individuazione dei soggetti a rischio e su di loro andrebbero centrati nuovi e più specifici programmi formativi, coordinati a livello europeo. Il loro ruolo è determinante anche nell’assistere i pazienti e le loro famiglie nelle scelte (il più possibile condivise) di riduzione o interruzione della guida di un veicolo".

Questo perché, se è vero che manca una vera e propria casistica di valore scientifico-statistico, l'esperienza della Finlandia, dove invece si è appurato che il 16% degli incidenti mortali è imputabile a malattie del conducente, soprattutto di origine cardiovascolare, induce a far riflettere e a prendere misure più drastiche per il controllo della salute degli automobilisti.

Il Consiglio evidenzia inoltre "la necessità di una più chiara ed estesa etichettatura dei farmaci che influiscono sulle capacità psico-fisiche dei conducenti, supportata da specifiche campagne di sensibilizzazione.

Programmi di recupero per alcolisti

Parallelamente, viene proposta anche la revisione del divieto imposto dall’UE al rilascio della patente a soggetti con dipendenze dall’alcol.

Secondo alcune stime, un incidente su 4 in Europa è imputabile all'alcol, ma l Consiglio ritiene opportuno aprire alla possibilità di reintegrarsi sulla strada attraverso specifici programmi di riabilitazione, in abbinamento ai sistemi di valutazione del tasso alcolemico del conducente di cui possono essere oggi dotate le automobili, con conseguente immobilizzazione del veicolo in caso di irregolarità di chi è al volante.

Che cosa succede in Italia

In Italia, nonostante le ricorrenti polemiche sul rinnovo della patente a soggetti ultraottantenni, la materia è disciplinata dai 10 commi dell'articolo 119 del Codice della Strada. In particolare , il comma 1 dispone che: "non può ottenere la patente di guida o l'autorizzazione a esercitarsi alla guida di cui all'art. 122, comma 2, chi sia affetto da malattia fisica o psichica, deficienza organica o minorazione psichica, anatomica o funzionale tale da impedire di condurre con sicurezza veicoli a motore".

Il ruolo dei medici di famiglia è indicato dal comma 3, che prevede la redazione di una cartella anamnestica in cui vengono indicate le eventuali patologie rilevanti di cui soffre il paziente. Si tratta però di un mero riscontro, senza possibilità di incidere sulla decisione finale che viene lasciata alle commissioni sanitarie competenti o ai medici indicati nel comma 2.