A meno di un mese dall'ultimo appello lanciato al governo italiano per prorogare l'entrata in vigore del Documento Unico di circolazione e proprietà degli autoveicoli (DU), fissata per il 31 marzo 2021, le principali associazioni italiane della filiera auto chiedono ancora una volta di spostare in avanti la data d'inizio perché "ancora non funziona a dovere".

A lanciare l'allarme su un sistema, quello del Documento Unico, che nasce per velocizzare e semplificare le procedure d'immatricolazione e i passaggi di proprietà, ma che sta dimostrando una preoccupante "lentezza e inadeguatezza della procedura digitale", sono in pratica i rappresentanti di tutte le aziende che lavorano con e per l'auto.

Ad oggi, tempi più lunghi per le pratiche

In un documento congiunto firmato da Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica), Federauto (Federazione italiana concessionari auto, veicoli commerciali e industriali), Aniasa (Associazione nazionale industria dell’autonoleggio e servizi automobilistici), Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri) Assilea (Associazione italiana leasing) e Unasca (Unione nazionale autoscuole studi consulenza automobilistica) chiedono al Governo una proroga per "efficentare il sistema digitale". Ma qual è esattamente il problema di questo nuovo Documento Unico?

In pratica accade che la procedura digitale del DU ha triplicato i tempi di emissioni dei documenti, denunciano le citate associazioni, con conseguente aumento dei costi per l'utente ed effetti negativi su tutto il comparto auto. Nell'appello si parla di tempi aumentati dal 40 al 60%, con pratiche che invece dei pochi minuti precedenti restano "appese" per oltre mezz'ora col nuovo sistema del Documento Unico.

Oltre alla proroga serve un tavolo tecnico

A due giorni dall'entrata in funzione definitiva del nuovo sistema, sempre secondo il documento congiunto delle associazioni, mancano anche i tempi certi e le procedure testate per il Documento Unico relativo al settore dell'autotrasporto.

Il mondo dell'auto chiede quindi che, prima di dare il via a questo "cambiamento epocale" per la burocrazia che circonda l'auto, sia aperto un tavolo tecnico dove possano partecipare anche le associazioni del settore, un modo per risolvere al più presto le "lacune e i disservizi" incontrati col nuovo sistema.

Ricordiamo che il tormentato iter di creazione, approvazione ed entrata in vigore del Documento Unico ha avuto inizio nell'ormai lontano 2014.